di Daniele Bovi
Alla fine del gennaio scorso il fronte comune formato dalle undici associazioni imprenditoriali della regione l’aveva detto chiaramente: il primo tema sul quale interverremo sarà il credito. La stesura del documento è in fase di conclusione e secondo le anticipazioni saranno sostanzialmente due le richieste che Cna, Legacoop, Confcommercio, Cia, Coldiretti, Confapi, Confindustria, Confartigianato, Confcooperative, Confesercenti e Confagricoltura presenteranno a Regione e banche: una sostanziosa ricapitalizzazione dei consorzi fidi e un tavolo permanente tra Regione, associazioni e istituti di credito per un dialogo e un confronto costante. A fine mese si chiude con questo primo capitolo mentre a maggio arriverà l’altro documento con le proposte sulla riforma delle agenzie regionali come Gepafin e Sviluppumbria.
Rubinetti chiusi «Alle banche – ha detto giovedì a Perugia Francesco Filippetti, direttore di Confesercenti, in occasione della presentazione della giornata nazionale di mobilitazione contro le misure prese dal governo Monti – vogliamo dire che devono tornare a fare le banche, che non possono solo fare raccolta: i soldi presi all’un per cento dalla Bce vanno usati per famiglie e imprese e non per comprare Bot. I finanziamenti si sono ridotti del 40%». «Le banche hanno chiuso i rubinetti – rincara Sergio Gulino, presidente della Confesercenti Umbria -: con questa situazione c’è il rischio di favorire l’usura che, come noto, viene a galla soltanto quando le situazioni precipitano».
Equimpresa E proprio per fornire un aiuto agli imprenditori in difficoltà con il fisco, e in particolar modo con Equitalia, Confesercenti all’inizio di marzo ha firmato una convenzione con Equitalia per creare una serie di sportelli (dodici, uno in ogni sede umbra dell’associazione) che avranno lo scopo di fornire assistenza. L’imprenditore in difficoltà con le richieste di Equitalia potrà così chiedere supporto agli sportelli (attivi da fine marzo), dove ci sarà personale di Confesercenti formato da Equitalia e che avrà accesso a una parte del database dell’agenzia, allo scopo di trovare la soluzione più adeguata per risolvere i problemi con il fisco.

