di Mar. Ros.
Dalla casa madre Bayer material science nasce Covestro, una società per azioni economicamente e legalmente indipendente quotata alla Borsa di Francoforte (Bayer ne detiene il 69% delle quote) che produce una parte significativa di lastre alveolari in policarbonato in Umbria, nello stabilimento di Nera Montoro.
L’ad Rosa: video
Welcome day alla Covestro: fotogallery
Welcome day Venerdì mattina i vertici aziendali hanno dato appuntamento a istituzioni, autorità e fornitori per festeggiare la conclusione del progetto Step, quello che l’amministratore delegato e direttore dello stabilimento Rodolfo Rosa definisce «Una sfida vinta». Al ‘Welcome day’ presenti la governatrice dell’Umbria Catiuscia Marini, l’assessore regionale Fabio Paparelli, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, il presidente uscente di Confindustria Umbria Stefano Neri, il responsabile commerciale Covestro Ralf Gehring, il rappresentante della società in Italia Mario Ceribelli.
Il progetto ‘Step’ come passo, uno solo ma grande. Un passo da 5 milioni di euro (tra acquisto macchinari, lavori e avvio attività) e importantissimo per l’Umbria: poco più di un anno fa la Bayer material science che disponeva di due stabilimenti gemelli, uno a Nera Montoro e uno in Germania, ha scelto di mantenere attivo solo quello italiano presente in provincia di Terni, il quale a oggi fornisce tutta l’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa). Qui sono state trasferite due linee produttive dal sito tedesco, che hanno richiesto un raddoppio dell’organico dei volumi prodotti, ma anche un ampliamento delle strutture. Il nome scelto, del resto, è d’impatto: Covestro è il risultato di ‘Collaboration+investment+strong’.
Covestro Il progetto è partito il 24 settembre del 2014, la produzione non è mai stata interrotta. In Germania erano attive 4 linee, nel comune di Narni 3, ad oggi grazie al trasferimento dal sito tedesco sono 5 e coprono tutte le geometrie di lastre richieste dal mercato. Le lastre alveolari sono destinate per il 22% al settore automobilistico, per il 19% all’edilizia e nella stessa misura alle attrezzature sportive, il 18% della produzione è destinato alla costruzione di mobili e per il 13% e 9% le lastre prodotte finiscono, rispettivamente, nel settore dell’elettronica e della chimica. La Covestro in tutto il mondo conta 30 stabilimenti produttivi, 17.400 dipendenti, di cui 900 sono ricercatori. «Covestro – spiega orgogliosa la responsabile della comunicazione Barbara Scannavini – è anche sinonimo di curiosità e coraggio, da noi il cliente può scegliere anche il colore delle lastre, ne produciamo di personalizzati in un centro apposito».
Nera Montoro Per contravvenire alle esigenze di un mercato in espansione e all’attivazione di due linee aggiuntive, nei pressi dello stabilimento di Narni è stato raddoppiato il magazzino esterno; è stata inoltre costruita una palazzina e installata una tensostruttura. Il primo maggio 2015 si è iniziato a produrre con la prima linea tedesca trasferita, la seconda lavora a pieno ritmo dallo scorso luglio: «Lavori in tempi record – ammette l’ad Rosa – una sfida difficile e impegnativa ma vinta». Non secondario l’aspetto occupazionale, dagli iniziali 42 dipendenti la multinazionale oggi ne conta 72, i nuovi assunti sono tutti under 30 del posto, tra giovani laureati in ingegneria ed economia e periti elettronici e chimici «Abbiamo quasi raddoppiato le assunzioni – spiega il direttore – e investito oltre 5 milioni di euro». Tutti locali anche i 5 fornitori dell’azienda.
Regione Umbria «Grazie a Covestro per il grande lavoro che ha svolto e per aver fatto la scelta di concentrare nello stabilimento di Nera Montoro in provincia di Terni, la sua produzione. Oggi è una giornata positiva per Terni, per Narni e per tutta l’Umbria – ha detto la governatrice Catiuscia Marini -. Questa realtà – ha aggiunto la presidente – ci dice che, pur essendoci dei limiti, il territorio ha grandi possibilità anche per la presenza di aziende che possono essere competitive e leader a livello mondiale, siamo orgogliosi che una grande multinazionale abbia scelto di fare un grande investimento in Umbria. Le istituzioni – ha concluso – hanno accompagnato e continueranno ad accompagnare questa grande sfida aperta al futuro». Già, l’ad Rosa lo ha detto chiaramente: «Dal 2 gennaio partiamo con nuovo slancio».
Twitter @martarosati28
