Un negozio Superconti

di Mar. Ros.

Al via da questo mese il contratto di solidarietà per alcuni dipendenti Superconti; esclusi dalla stretta su orario e stipendio solo i lavoratori specializzati e gli apicali dei vari punti vendita (direttori e vicedirettori), la misura riguarda tanto le maestranze impiegate in provincia di Terni, quanto quelle della provincia di Perugia. L’azienda, d’accordo con le parti sociali, si sarebbe data un anno come arco temporale massimo di applicazione della solidarietà.

Coop-Superconti Come noto, la Coop dopo l’operazione di concentrazione vagliata anche dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, una volta divenuta proprietaria di tutti gli esercizi commerciali delle famiglie Conti-Antognoli, ha deciso di dismettere la vendita dell’abbigliamento, chiudendo via via i vari punti. Una scelta che ha determinato inevitabilmente degli esuberi ma Coop, mantenendo fede alle promesse sui livelli occupazionali, non ha messo alla porta nessuno. I circa trenta lavoratori in eccesso sono stati tutti ricollocati generando così un’eccedenza di personale per la quale, insieme a Cgil, Cisl e Uil si è scelto di applicare il contratto di solidarietà.

I sindacati «Parliamo di una riduzione del monte ore e dello stipendio molto contenuta – spiega Desiree Marchetti della Cgil – tale situazione potrebbe protrarsi fino a fine ano ma non è escluso che le cose possano migliorare prima. Dal contratto di solidarietà sono esclusi i responsabili dei negozi e le figure professionali più carenti, come macellai e gastronomi. Già dalla prossima settimana – aggiunge la Marchetti – l’azienda avvierà con i sindacati dei tavoli di confronto per una verifica sistematica della gestione di questa fase perché siano rispettati i principi fissati in sede di accordo, che gli stessi lavoratori hanno il diritto-dovere di controllare». Lavorare meno per lavorare tutti, questo il principio di base almeno per il momento ma non è escluso che Coop possa investire ulteriormente e attivare addirittura nuova forza lavoro. Nel piano industriale ci sarebbe l’apertura di nuovi punti vendita, magari è contemplato pure quello di piazza del Mercato a Terni.

@martarosati28

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