di Mar.Ros

«Abbiamo le nostre opinioni sull’operazione e sugli sviluppi futuri, per questo ci dissociamo da chi incautamente pretende di parlare anche a nome della nostra famiglia. Siamo pronti , come sempre è stato, a mettere in campo le risorse per far crescere l’economia del territorio. Siamo pronti a fare la nostra parte, come abbiamo sempre fatto». Così la famiglia Antognoli prende le distanze dalle dichiarazioni di Conti.

I fatti recenti L’avvio dell’istruttoria da parte dell’Agcm, sulla così detta concentrazione tra Coop e Superconti sembrava non aver suscitato alcuna preoccupazione presso la società ternana che si appresta a vendere i propri supermercati. Ma le famiglie che negli anni, in società, hanno reso importante il marchio Superconti sono due e mercoledì mattina ha parlato la famiglia Antognoli. Una nota stringata, colma di emotività.

A onor del vero  La scorsa settimana Umbria24 aveva raggiunto telefonicamente Federico Conti, come rappresentante del gruppo Superconti, per capire quali fossero le aspettative e le sensazioni all’indomani dell’avvio del procedimento da parte dell’Antitrust. A Conti era stato chiesto cosa sarebbe successo se il garante si fosse pronunciato negativamente e la risposta era stata chiarissima: «Non ci poniamo neppure il problema – aveva risposto sicuro – a nostro avviso queste problematiche non esistono, Agcm può dettare una linea restrittiva, cioè può dire ‘la tua forza nel mercato è eccessiva, devi ridurla’, ma non impedire la realizzazione dell’operazione».

Antognoli Molto più cauto, invece, l’atteggiamento degli Antognoli: «L’operazione di acquisizione di Superconti da parte di Coop Centro Italia, deve ancora attendere l’esito dell’istruttoria da parte dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato». Questo si legge nelle prime righe della nota diffusa dalla famiglia. Parole che, certo, non rivelano nulla di nuovo, ma forse evidenziano  qualche perplessità, da parte di chi scrive, sull’esito dell’operazione.

C’è di più Nella parte centrale del comunicato la famiglia esprime un groviglio di sensazioni, accompagnate da amarezza e nostalgia: «Soprattutto in questa delicata fase il pensiero della famiglia Antognoli non può  non ricordare le antiche origini. Per questo, l’eventuale cessione non sarà indolore. Il passaggio di mano non sarà, per noi Antognoli, motivo di orgoglio. Troppi i ricordi che ci legano alla nostra azienda: dalla ‘gavetta’ tra gli scaffali, ai sacrifici finalizzati alla crescita personale misurata e ‘senza scorciatoie’». Da notare, sicuramente quel termine ‘eventuale’ che precede la parola ‘cessione’: gli Antognoli non sono così certi del buon esito dell’operazione.

La forza lavoro Nelle righe successive della nota, il riferimento appassionato all’intero patrimonio di risorse umane che in tanti anni ha lavorato nei punti vendita del gruppo: «Più che mai in questo momento il nostro pensiero va ai dipendenti dell’azienda, ai quali ci rivolgiamo con particolare affetto e senza i quali, di certo, non avremmo potuto raggiungere i risultati ottenuti». Ammesso che  questo sia solo un caloroso ringraziamento, la famiglia Antognoli non spende alcuna parola sul futuro dei dipendenti e sulle garanzie dichiarate in merito da Federico Conti.

Piuttosto, a margine del comunicato, arrivano le affermazioni più forti: «Abbiamo le nostre opinioni sull’operazione e sugli sviluppi futuri, per questo ci dissociamo da chi incautamente pretende di parlare anche a nome della nostra famiglia. Siamo pronti , come sempre è stato, a mettere in campo le risorse per far crescere l’economia del territorio. Siamo pronti a fare la nostra parte, come abbiamo sempre fatto».

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