Punta al miliardo di euro di fatturato il gruppo Coop Centro Italia, che con il suo presidente Giorgio raggi ha presentato il “Piano Industriale 2016-2019”. Un Piano – è stato detto – all’insegna della crescita, la cui filosofia di fondo è costituita da una diversificazione societaria che «permetterà di incrementare le quote di mercato garantendo convenienza e occupazione». Il via libera al Piano è arrivato venerdì dal consiglio di amministrazione, mentre sabato è arrivato il parere favorevole degli Stati generali (l’organismo composto dai rappresentanti della base sociale della cooperativa), mentre lunedì mattina è stato condiviso con i rappresentanti di sindacati e lavoratori.
Raggi: «Leadership rafforzata» «Il Piano industriale presentato – ha dichiarato Giorgio Raggi – permetterà di rafforzare la nostra leadership. Ci auguriamo un confronto dialettico e costruttivo con le organizzazioni sindacali. Prossimamente in un apposito percorso assembleare socializzeremo le scelte più importanti del Piano industriale con tutte le lavoratrici e i lavoratori del gruppo».
Altri 20 punti vendita L’obiettivo generale, secondo quanto riporta una nota, è «incrementare le quote di mercato per garantire convenienza e occupazione». Si punta, quindi, all’apertura di 20 nuovi punti vendita.
Fatturato e occupazione Dal punto di vista del fatturato, l’obiettivo del gruppo Coop Centro Italia è passare dai 600 milioni di vendite conseguiti nel 2014, agli 800 milioni previsti per l’anno in corso, per raggiungere nel 2019 il traguardo del miliardo di euro (pari ad una crescita del 66%). Di pari passo l’incremento dell’occupazione: dai 2.700 lavoratori del 2014 ai 4 mila previsti nel 2019.
Diversificazione ed espansione La filosofia di fondo del Piano industriale è costituita da una diversificazione societaria e strategica (tra Coop Centro Italia e Superconti) che «permetterà di incrementare le quote di mercato rendendo il Gruppo ancora più competitivo». Lo sviluppo e l’occupazione saranno «sostenuti dalla redditività necessaria in grado di ricostituire in 8 anni il capitale investito per l’acquisto della catena Superconti e di assicurare ulteriore sviluppo sia in aree di tradizionale radicamento (con gli insediamenti in corso nelle province di Perugia, Terni e Siena), sia nei nuovi territori di recente espansione (province di Viterbo e di Roma)».
Magazzini a Castiglione e Terni II Piano industriale prevede infatti una «redditività significativa derivante da alcune azioni che saranno messe in campo a far data dalle prossime settimane come ad esempio la centralizzazione degli acquisti, il riassetto della logistica con la realizzazione di magazzini specializzati a Castiglione del Lago e a Terni, l’efficientamento delle reti vendita e dei servizi di sede. Ciò consentirà al gruppo di conseguire a partire dal 2017 una redditività annua di oltre 20 milioni.
Spostamenti Le scelte del Piano industriale 2016-2019 prevedono anche un «riassetto lavorativo» per circa 90 persone cui viene comune assicurata – grazie all’ottimizzazione dell’organizzazione del lavoro – «stabilità occupazionale e retributiva». Si stima poi un cash flow di 30 milioni annui a supporto degli investimenti in corso nonché di quelli derivanti da occasioni di nuovo insediamento.
