Ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Se ne è parlato a Roma nei giorni scorsi nel corso dell’assemblea nazionale dei delegati di Fim, Fiom, Uilm a cui hanno partecipato oltre 300 delegati dei metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil provenienti da tutta Italia e anche a Montecastrilli in occasione del consiglio generale della Fim Cisl Umbria. In arrivo una campagna di assemblee nelle fabbriche metalmeccaniche di tutto il Paese mentre i sindacati sono al lavoro e rivendicano i mesi di trattative e lotte che hanno coinvolto i lavoratori e hanno portato all’intesa.
Fim Fiom Uilm I lavori dell’assemblea a Roma, come detto, hanno avuto al centro del dibattito la valutazione dell’ipotesi di contratto raggiunta. «Un contratto, come da tutti sottolineato, arrivato dopo 17 mesi di trattativa e di lotte, come non si vedevano da oltre 20 anni, con 40 ore di scioperi e con manifestazioni per ottenere il rinnovo – scrivono i sindacati -. Solo grazie alla partecipazione alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori, Fim, Fiom, Uilm sono riusciti a portare a casa un importante risultato che aumenta il salario e rafforza tutele e diritti. L’ipotesi di contratto interessa oltre 1.7 milioni di metalmeccanici e ha definito un aumento sui minimi di 205 euro al livello C3, oltre l’IPCA-Nei, con il mantenimento della clausola di salvaguardia nei casi di impennata inflattiva. In sostanza sul piano salariale si definiscono aumenti contrattuali complessivi pari al 9,64% a fronte di una d’inflazione Ipca Nei prevista al 7,20% nei prossimi 3 anni. Con il nuovo Ccnl aumenta anche la quota dei flexible benefits a 250 euro oltre ad importanti e significativi miglioramenti sulla parte normativa a partire dalle norme di contrasto alla precarietà, al rafforzamento degli Rls e alla salute e sicurezza, alla parità di genere, alla fruizione dei permessi e dei congedi parentali oltre che del trattamento di malattia e ad una maggiore partecipazione dei lavoratori». Adesso la parola passa ai lavoratori e alle lavoratrici, con una campagna di assemblee nelle fabbriche metalmeccaniche di tutto il Paese che culminerà con la consultazione e il voto certificato tramite referendum dei lavoratori nei giorni 18, 19 e 20 febbraio prossimi.
Fim Cisl Umbria In Umbria invece del Ccnl se ne è parlato a Montecastrilli per il consiglio generale della Fim Cisl Umbria. Presenti il segretario nazionale Massimiliano Nobis, il segretario generale Fim Cisl Umbria Simone Liti e il segretario generale Cisl Angelo Manzotti. Nobis ha illustrato i contenuti dell’intesa raggiunta con Federmeccanica e Assital il 22 novembre per il rinnovo del Ccnl. «In Umbria- sottolinea Liti -stiamo vivendo difficoltà nel mantenimento produttivo industriale, la crisi colpisce soprattutto le aziende di piccole dimensioni e in particolare il settore della componentistica dell’automotive. Questo rinnovo contrattuale darà risposte salariali e migliorerà tutele come, ad esempio, nell’ambito della Salute e Sicurezza, della Formazione Professionale e nell’utilizzo dei Congedi Parentali compresa per la malattia dei figli, anche ai lavoratori sprovvisti di contrattazione di secondo livello. La grande partecipazione alla lotta delle lavoratrici e dei lavoratori metalmeccanici Umbri con l’unione del fronte sindacale hanno contribuito a raggiungere il grande risultato del rinnovo contrattuale. L’ipotesi di accordo che abbiamo sottoscritto – commentano i due Segretari metalmeccanici- dopo la presentazione nei nostri organismi sarà illustrata, discussa e votata fino al 20 febbraio nelle aziende metalmeccaniche di tutta Italia che qui regione interessa oltre 600 aziende oltre 19mila lavoratori».
