Il presidente di Okcom Massimo Franzè (foto Fabrizio Troccoli)

di D.B.

Il Davide delle telecomunicazioni la spunta contro il gigante Golia. Il lungo contenzioso tra OkCom, la piccola azienda che ha rilevato un ramo d’azienda della perugina Teleunit e Telecom Italia, si risolve proprio a favore della prima. Il tribunale di Milano infatti, ha reso noto martedì OkCom, ha condannato Telecom al risarcimento dei danni subiti dalla piccola società di tlc. I giudici hanno accertato infatti «l’abuso di posizione dominante» in violazione dell’articolo 82 del Trattato Ce. Il giudice ha chiarito che Telecom ha praticato ad OKcom «condizioni tecniche ed economiche discriminatorie rispetto a quelle più vantaggiose offerte alle proprie divisioni commerciali e ne inibisce l’ulteriore ripetizione».

Sentenza storica OKcom parla di «sentenza storica» che «ci restituisce la dignità»: «Dopo anni di contenzioso – dice l’azienda – per far valere le proprie ragioni, ci sarebbero da spendere molte parole. Che storia: il grande colosso multinazionale che abusa della sua posizione per mettere in difficoltà il piccolo operatore italiano indipendente». Una vittoria che la società di tlc vuole condividere con i propri clienti, nelle settimane scorse vittime di gravi disservizi proprio a causa del contenzioso che aveva portato Telecom a sospendere la fornitura di servizi a Okcom. Uno stop che, ovviamente, ha messo nell’impossibilità l’azienda di operare e i clienti di comunicare.

L’accordo Proprio sul fronte dei disservizi il 27 febbraio scorso la società, insieme al Corecom Umbria e alle associazioni dei consumatori ha firmato un accordo con cui si impegnava a comunicare «con la massima urgenza» a tutti i clienti le modalità con le quali gli stessi possono migrare verso altro operatore. Entro 10 giorni inoltre OKcom aveva promesso di eliminare tutti i disservizi (che hanno interessato duemila clienti in Umbria e 20 mila nel resto del Paese) e di non addebitare in fattura il costo dei servizi non resi agli utenti. Tra gli altri punti dell’accordo l’impegno di OKCom, nel termine massimo di sei mesi, a verificare le posizioni che hanno subito disservizi ed in automatico a stornare i relativi importi; sempre entro sei mesi poi, per le somme richieste in fattura per servizi non erogati, la società provvederà in automatico alla compensazione e, nel caso alcuni utenti risultassero esclusi dal conteggio automatico predisposto dall’azienda, darà risposta entro 30 giorni dalla segnalazione alle associazioni dei consumatori.

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