Il forum Evoluzioni della Confcommercio

Le imprese umbre del commercio, turismo e servizi scommettono sull’innovazione, come fattore essenziale per riposizionarsi e costruirsi nuove prospettive per il loro futuro. E’ quanto emerge dalla presenza di oltre 600 imprenditori di tutta la regione al primo Forum sull’innovazione di Confcommercio della provincia di Perugia “Evoluzioni. Protagonisti del cambiamento”, che si è svolto all’hotel Giò di Perugia. I lavori del forum sono stati aperti da Vasco Gargaglia, direttore di Confcommercio-Imprese per l’Italia della provincia di Perugia, e moderati da Fabio Fulvio, responsabile Settore Politiche per lo Sviluppo Confcommercio-Imprese per l’Italia.

Innovare o scomparire «L’innovazione è una scelta senza ritorno per le imprese dei nostri settori: o innovano oppure rischiano di scomparire», ha sostenuto il presidente della Confcommercio della provincia di Perugia Giorgio Mencaroni. «Ma noi dobbiamo aiutarle. Le imprese devono poter lavorare in un ambiente economico che le faciliti, accompagnate da politiche che mettano realmente l’impresa e il suo futuro al centro delle decisioni strategiche. Se i nostri settori sono centrali per l’economia, come spesso ci viene riconosciuto, allora ci aspettiamo azioni conseguenti, che riconoscano ai nostri settori lo spazio e il ruolo che spetta loro. Confcommercio sente la responsabilità di dare risposte ai tanti imprenditori che, nonostante tutto, non si sono mai arresi, mantenendo fortissima la voglia di fare impresa. Anche noi abbiamo avviato, e stiamo portando a termine, un processo di cambiamento. Ci siamo dati e ci stiamo dando nuove regole interne, per fare di Confcommercio una associazione più semplice ed efficiente. Stiamo andando verso una razionalizzazione che ci porterà, speriamo, ad avere molto presto un unico soggetto regionale, in rappresentanza di migliaia di imprese del terziario».

Politica faccia di più «La politica – ha sottolineato Mencaroni – deve fare la sua parte. Le imprese del terziario di mercato, quelle che Confcommercio rappresenta, contribuiscono per oltre il 40% al Pil e all’occupazione nazionale. In Umbria le imprese dell’area Confcommercio sono il 49,6% sul totale delle imprese di tutti i settori economici (dati 2014). Alla politica e alle istituzioni umbre oggi chiediamo un cambio di passo sensibile, un impegno forte nei confronti delle nostre imprese, che le aiuti davvero nel processo di cambiamento, su tre fronti: l’innovazione, le città, il turismo».

L’innovazione Per Confcommercio l’innovazione nei settori del terziario non è solo nuove tecnologie, ma anche organizzativa e di processo, una attitudine al cambiamento, centrata principalmente sul rapporto col cliente. «Occorre a volte un salto culturale da parte delle imprese, superare quello che è un “cultural divide” più che solo un “digital divide”. Non bastano quindi gli interventi previsti dall’Agenda digitale o dal Piano telematico regionale sulle infrastrutture tecnologiche», ha specificato Mencaroni. «Occorrono anzitutto azioni di formazione e assistenza alle imprese per far percepire il cambiamento in atto».

Le città La Regione ha attivato una propria Agenda Urbana, ma i primi indirizzi per la sua attuazione, approvati a inizio marzo, riguardano esclusivamente i servizi pubblici. Sono stati destinati 35,5 milioni di euro per l’attuazione degli interventi per cinque città umbre (11,6 milioni di euro a Perugia; 9,5 a Terni; 6,5 a Foligno; 4,2 a Città di Castello; 3,7 a Spoleto). Confcommercio chiede un «pieno coinvolgimento nella fase di progettazione e realizzazione dell’Agenda Urbana. Ma soprattutto di superare il taglio pubblicistico relativo agli investimenti da effettuare».

Il turismo Per Confcommerico il turismo è una risorsa strategica su cui l’Umbria deve puntare, un comparto che non può essere relegato in posizione subalterna; ma deve essere trattato e considerato nelle politiche economiche come un driver potente, da sostenere e valorizzare adeguatamente, per una maggiore produttività del sistema – Umbria nel suo complesso. «Su questi concetti – ha ribadito il presidente Mencaroni – in tanti sono pronti oggi a concordare con la nostra posizione; ma quando si deve passare dalle parola ai fatti le cose cambiano. Anche la sfida del turismo deve essere lanciata ora e subito. L’Umbria ha tutte le carte in regola per giocare la sua partita. Anche in vista dell’Expo 2015. Anche in vista del Giubileo straordinario dell’8 dicembre. L’Expo, ad esempio, deve essere una grande vetrina per l’Umbria. Dobbiamo preparare pacchetti ed eventi per i turisti che verranno, per far conoscere ed apprezzare le nostre ricchezze».

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