di D.B.
E’ un parere sostanzialmente positivo quello che le associazioni di categoria hanno dato, lunedì mattina a palazzo Cesaroni, sui due testi unici relativi a commercio e turismo che la giunta regionale ha recentemente varato. Confindustria, Confesercenti e Confcommercio condividono il riassetto del settore turismo anche se sono stati chiesti ulteriori interventi in materia di controlli, funzioni delle Unioni dei Comuni e Osservatorio regionale. Luca Sabatini (Confindustria) nel corso del suo intervento, oltre a spiegare che tra i rilevamenti della Regione dovrebbe rientrare anche il dato sulla produzione di reddito del settore e non solo arrivi e presenze, ha sostenuto che potevano essere maggiormente sviluppati «gli atti di programmazione che dovrebbero individuare gli obiettivi, ma soprattutto – ha detto – le azioni, le risorse e la tempistica per il loro raggiungimento. Ad oggi le disposizioni del testo prevedono una serie di elementi con indicazioni generiche che, tra l’altro, non permettono una verifica ex post sulla correttezza della pianificazione posta in essere».
COMMERCIO, IL TESTO UNICO CON TUTTE LE NOVITA’
Più controlli Confesercenti, tramite Gianni Rocchi, apprezza «il superamento della vecchia normativa per quanto riguarda le strutture a carattere non imprenditoriale, un elemento importante per la lotta contro l’abusivismo», e chiede per il futuro maggiori controlli che dovranno essere svolti dalle Unioni dei Comuni. Un tema, quello dei controlli, sottolineato anche da Confcommercio. Al termine delle audizioni l’assessore al Turismo Fabrizio Bracco ha spiegato che il testo unico riorganizza le norme già presenti e, per il futuro, promette un apposito regolamento per ridisegnare l’Osservatorio. In tema di controlli invece si punterà anche all’aiuto dell’Agenzia delle entrate.
Il commercio In tutti gli interventi sul testo unico del commercio invece le associazioni hanno voluto sottolineare la propria soddisfazione «perché – spiega una nota di palazzo Cesaroni -, già in fase di partecipazione per la stesura dell’atto, l’esecutivo di palazzo Donini ha accolto la quasi totalità delle loro indicazioni». Dagli interventi è emersa l’esigenza di qualificare il settore attraverso la formazione degli operatori, legando ad essa incentivi per la partecipazione a bandi; richiesta poi una più incisiva lotta all’abusivismo mentre, infine, sono stati sollecitati tempi certi per l’emanazione del regolamento regionale di attuazione. L’Anci invece chiede maggior tempo per poter esprimere il proprio parere sul provvedimento, e in tema di controlli fa notare come manchino «risorse e mezzi» adeguati allo scopo.
Formazione e distributori Confcommercio concentra la sua attenzione sui requisiti professionali, che l’associazione sostiene siano necessari anche per tutti i settori non alimentari: «Chiunque vada oggi ad esercitare un’attività, in qualunque settore, dovrà possedere – dice Federico Fiorucci -, così come previsto per il settore alimentare, specifiche competenze, requisiti professionali e percorso formativo per impedire quel tristissimo fenomeno del turn over esasperato (già nel primo anno di vita dell’azienda) che va ad incidere anche e soprattutto sulle sempre più crescenti problematicità legate al rating e quindi per l’accesso al credito delle imprese operanti nel settore». Francesco Filippetti di Confesercenti invece parla dell’importanza dei percorsi formativi e della lotta all’abusivismo mentre Legacoop, tramite Alessandro Meozzi, dà il suo assenso alle norme che ridisegnano il settore carburanti e auspica che anche la grande distribuzione possa entrare in quel mercato.

