Lo stabilimento Colussi

Fatti i sacrifici i sindacati passano alla controffensiva: «Subito un piano per valorizzare i marchi e recuperare fette di mercato». Si sono svolte nei giorni scorsi le assemblee alla Colussi in cui la Rsu e le organizzazioni sindacali di categoria hanno presentato l’accordo di solidarietà difensivo che per i prossimi anni dovrà mettere in sicurezza il sito dal punto di vista occupazionale. A conclusione delle tre assemblee sui vari turni l’accordo è stato sottoposto al vaglio dei lavoratori. L’esito della votazione ha visto 189 sì a fronte di 47 no, un messaggio chiaro dei lavoratori rispetto al loro senso di responsabilità e rispetto al lavoro svolto al tavolo delle trattative.

Cosa serve «Alla luce degli esuberi dichiarati e dopo alcuni mesi di Cigo, ci siamo spesi per condividere quest’accordo anche perché in premessa abbiamo impegnato l’azienda a investimenti importanti, sia sul marketing, che sul commerciale. Solo così potremmo scongiurare un epilogo nefasto per il sito di Petrignano», spiegano in una nota le organizzazioni sindacali. «Dopo i sacrifici della Cigo e dopo aver rinnovato l’integrativo con alto senso di responsabilità, oggi incidiamo sul costo del lavoro pretendendo che ogni sforzo fatto vada a rafforzare il piano degli investimenti».

Primo passo Quello di questi giorni perMichele Greco, segretario generale della Flai Cgil dell’Umbria, «è solo il primo vero passo che ci apprestiamo a fare per il sito di Petrignano da oggi è nostro compito verificare gli impegni assunti dal gruppo Colussi, in termini di valorizzazione dei marchi Colussi e Misura, per recuperare quei margini di fatturato che ci devono consentire politiche più aggressive sul mercato». La Rsu si impegnerà alla costante verifica della gestione quotidiana della solidarietà.

Il problema solidarietà Per Dario Bruschi, segretario generale Fai Cisl, «bisogna lavorare anche sul recupero del taglio operato dal governo Renzi rispetto alle coperture della solidarietà. L’anno scorso era al 70%, questo governo ha cancellato il 10% di bonus, noi abbiamo proposto in molte aziende questo ammortizzatore anche per salvaguardare la capacità reddituale, oggi ci ritroviamo scippati di una legittima aspettativa». I sindacati, insieme alla Rsu, invieranno dunque una richiesta di incontro ai parlamentari umbri su questo tema, ma più specificamente sulla vertenza Colussi che necessità come le altre dell’impegno dì tutti. «Il passaggio democratico del referendum ci rafforza in questo percorso vertenziale – conclude Daniele Marcaccioli, segretario territoriale Uila Uil – la partita che stiamo giocando non può prescindere dall’unita e dalla compattezza dei lavoratori e da percorsi condivisi e frutto di un confronto continuo con i lavoratori e le lavoratrici».

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