Dove si può risparmiare secondo Altroconsumo

di Francesca Marruco

Una famiglia perugina può arrivare a risparmiare anche 600 euro l’anno se sceglie bene il supermercato in cui fare la spesa. E’ quanto emerge da uno studio svolto su scala nazionale da Altroconsumo. Perugia si piazza nella top ten delle città meno care, un dignitoso decimo posto, tra le città analizzate, fa emergere un dato su tutti: che i supermercati stanno ribassando i prezzi in generale. E allora, se per dalla ricerca viene fuori che una famiglia perugina spende in media 5.975 euro l’anno di spesa, la stessa famiglia, ha la possibilità di risparmiarne 600 se dal punto vendita più caro inizia a fare la spesa in quello più economico. Vediamo allora la classifica dei negozi del perugino (la graduatoria non comprende i discount).

La classifica perugina Al primo posto come più economico si piazza il supermercato Pam di Ellera di Corciano, che batte di due punti l’ipermercato Ipercoop di Collestrada. La convenienza viene calcolata su un indice, in cui il valore 100 identifica il negozio più economico con un carrello di prodotti di marca normalmente utilizzati. Il Pam ha un indice di 105, l’Ipercoop di 107. Con indice 107 si piazzano anche tre punti vendita Coop di via Pievaiola, via Fontivegge e via Magno Magnini. A seguire Emisfero di via Settevalli con indice 109, Emi di via Palermo con indice 110. Con un 111 arriva poi il primo Conad, il superstore di Ponte Pattoli, a seguire con 112 un altro supermercato Emi, a Ponte Felcino. Ci sono due Conad con indice 113, quello di località Casenuove a Magione e quello di Ferro di Cavallo. Fin qui, i supermercati elencati, secondo i canoni di Altroconsumo, rientrano nella categoria dei convenienti. I seguenti hanno prezzi nella media, e sono: il Conad di via Enrico De Nicola, il Super A&O di via Strozzacapponi, il Famila di Madonna Alta e l’Eurospar di Ponte San Giovanni.

La rivincita dei piccoli sui grandi Perugia conferma quella che secondo lo studio dell’associazione consumatori è il trend di tutta Italia, ovvero, la rivincita delle catene più piccole che quest’anno hanno prezzi più competitivi di quelle storicamente convenienti. A Perugia infatti, il primo posto lo scorso anno apparteneva a Ipercoop di Collestrada. Per gli esperti di Altroconsumo, il risparmio sui prezzi è dovuto ad una diversa scelta di organizzare gli spazi, in maniera più spartana.

Le altre città d’Italia Nel resto d’Italia, Verona si piazza prima per convenienza, seguita da Pisa, che lo scorso anno era quarta, Firenze, che perde un posto rispetto al 2010, e Modena, che in un anno ha guadagnato ben cinque posizioni. Dal quinto al decimo posto troviamo poi Padova, Arezzo, Treviso, La Spezia, Alessandria, e, come detto, Perugia. La prima metropoli italiana, Napoli, la troviamo al tredicesimo posto. Torino si trova al 19esimo posto, mentre Milano al 24esimo. Lo scorso anno Milano era al dodicesimo posto. Roma arriva 25esima, mentre Palermo e Genova, rispettivamente 26esimo e 28esimo posto. I centri del sud si posizionano complessivamente male, dal 48esimo posto in poi. Chiudono la classifica Foggia, Messina e la settentrionalissima Aosta con una spesa media di 6.550 euro.

I numeri Gli esperti di Altroconsumo hanno vagliato 886.826 prezzi relativi a 108 categorie merceologiche. Confrontate in 949 punti vendita distribuiti in 61 province italiane.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.