Posa della prima pietra per la base logistica dell’Alto Tevere che sorgerà a Giove, località di confine tra il comune di Città di Castello e di San Giustino: «Senza trionfalismi – ha detto venerdì il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta nel corso della cerimonia – perché la crisi non ce lo permette, ma con soddisfazione, poniamo oggi la prima pietra della piastra logistica, una risposta, non l’unica, con cui l’Alto Tevere sta cercando di uscire dal difficile momento di recessione, facendo appello ad alcune delle caratteristiche dei nostri imprenditori, intraprendenza, innovazione e coraggio di guardare oltre i limiti che tutti vediamo».
Via ai lavori Il sindaco di San Giustino Fabio Buschi ha parlato «di un momento importantissimo per l’Alto Tevere con la posa della prima pietra che chiude un ciclo storico iniziato nel 1997 quando si iniziò a parlare della piastra logistica. Un particolare ringraziamento alla Regione che è stata lungimirante nel credere ed investire in questo progetto. Progetto che – ha proseguito Buschi – crea una concreta prospettiva di sviluppo per l’Alto Tevere: se oggi partono i lavori di una così imponente infrastruttura, sin da domani bisogna iniziare a creare nuove progettazioni per implementare questa opportunità, tenendo sempre in considerazione la necessità di muoverci in un concetto di area vasta».
Il progetto «La base avrà un’estensione di 70 mila metri quadrati, estendibili fino a 130 – ha spiegato Marcello Lepri progettista per il consorzio Exup -; rispetterà tutte le misure di carattere ambientale sia nel costruito che nell’organizzazione della mobilità interna». Una folta platea ha assistito al video su come sarà nel concreto la piastra, tra 18 mesi, quando il consorzio Abils, formato da imprese locali, e la Manini Prefabbricati, avranno completato i lavori.
Collegamento E45 Composta da un magazzino per le merci nazionali, una dogana, un’officina, un centro direzionale, sarà collegata alla E45 da uno svincolo con le caratteristiche autostradali. Domenico Duranti, presidente del Centro Servizi Valtiberina Produce, dove si è svolta la presentazione, ha introdotto i relatori, tra i quali erano presenti anche gli assessori regionali Silvano Rometti e Stefano Vinti.
Apporto della Regione La parola è andata poi alla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini: «A nome di tutta la Giunta e degli assessori che più direttamente se ne sono occupati, ringrazio istituzioni, imprenditori e cittadini intervenuti in modo massiccio per scandire la fine di un percorso complesso come l’opera che si realizza. La piastra Altotiberina è la prima che parte avendo piena copertura finanziaria perché la Regione ha capito l’importanza dell’opera nel fitto tessuto di imprese in cui insisterà e per il flusso di merci che a livello viario intercetta questa parte di Umbria».
Venti milioni di euro «Di interesse strategico per le programmazioni regionali e nazionali – ha proseguito la Marini – le piastre sono andate incontro ad alcuni ritardi che la Regione ha voluto superare per l’Alto Tevere anticipando le risorse. Costruzione e costi connessi giungono a quasi venti milioni di euro: forse le polemiche dovremmo lasciarle per le opere in ritardo non per quelle che decollano».
Trasporto su gomma «Quanto alla monomodalità – ha detto la presidente – la Fcu non risponde nella tecnologia ai requisiti per il trasporto su ferro delle merce e per questo non è stato progettato il collegamento. La piastra logistica è calibrata per il trasporto su gomma, E45 e speriamo presto E78, di cui abbiamo ribadito al governo il carattere di priorità. Marche, Toscana ed Umbria a marzo hanno sottoscritto un protocollo d’intesa a tale proposito, e in sede europea abbiamo inserito la E78 nelle Tnt, le infrastrutture a cui la Ue riconosce un ruolo strategico. Per la prima volta un’infrastruttura del Centro Sud entra in questo novero e usufruirà di fondi specifici. Questo aiuterà il finanziamento da parte del governo».
Soggetti per la E78 «Inoltre la defiscalizzazione degli investimenti introdotta da Monti – ha concluso Marini – agevolerà il compito della Regione nel trovare soggetti interessati al completamento e alla gestione della E78. Lo abbiamo rappresentato di recente anche al ministro Lupi sottolineando l’importanza di un collegamento trasversale. La piastra è uno dei campi in cui si esprime il protagonismo della Regione in Alto Tevere e a Città di Castello, dove siamo impegnati con CdQ e Puc e con il Centro di arte contemporanea».
