Nei giorni scorsi il botta e risposta: con l’assessore Vincenzo Riommi e i sindacati ternani dei chimici che non si erano risparmiati colpi. E a tutti li avevano affibbiati gli ex lavoratori di Basell, che avevano denunciato di sentirsi abbandonati, ma anche il rischio del depauperamento del capitale rappresentato dalla loro esperienza professionale. Diverso, pare, è il clima tra politica e impresa.

Il protocollo Alla fine di un incontro, dedicato proprio alle vicende legate alla chimica nel territorio di Terni e Narni, che si è svolto in Regione ed al quale hanno partecipato insieme allo stesso Riommi, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, il sindaco di Narni Francesco Derebotti ed il direttore di Confindustria Umbria, Mauro Meucci, l’annuncio di «un protocollo che consenta di non disperdere le professionalità specifiche nel settore e che possono essere utilmente impiegate in un percorso di reindustrializzazione dell’area».

«Risposte positive» L’assessore ha presentato il quadro delle diverse questioni aperte sul territorio, con particolare riguardo alle vicende occupazionali del settore: «Fin da subito – ha affermato Riommi – si procederà alla definizione di una prima stesura di protocollo, che verrà messo a disposizione dei diversi soggetti interessati ai fini di una condivisione e approvazione dello stesso. Su questo punto abbiamo riscontrato totale condivisione sia da parte degli amministratori locali che di Confindustria e l’impegno ora è quello di lavorare per dare risposte positive ad un settore come quello della chimica che indubbiamente presenta numerose difficoltà».

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