Calano ancora ad aprile i prezzi delle case di “seconda mano” a Perugia, mentre Terni fa segnare un rialzo. È quanto rileva l’ufficio studi del portale idealista, un risultato che viene dopo un inizio d’anno movimentato sul fronte delle transazioni, favorite dall’impulso dato dagli istituti di credito sui mutui e da un mercato dove i prezzi delle case sono divenuti più sostenibili.
Dati per l’Umbria A marzo mediamente una casa a Perugia città costava 1.403 euro al metro quadro, mentre ad aprile si è scelsi a 1.365 con un -2,7%. Nella provincia calo ancora più marcato con un -3,5% (da 1.368 a 1.320). A Terni, invece, tendenza opposta: nella provincia +0,4% (da 1.329 a 1.335) e in città addirittura +4,4% (da 1.282 a 1.339). In generale, il dato medio regionale fa registrare un -2,6% con prezzi che calano da 1.360 euro al metro di marzo a 1.324 di aprile.
In Italia Il prezzo medio delle abitazioni di seconda mano in Italia ha segnato un calo dell’1,4% durante il mese di aprile, attestandosi a una media di 1.966 euro al metro quadro. L’andamento tendenziale resta negativo, con un calo di 4,5% punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Solo Sardegna, Basilicata e Veneto conseguono mantenere i valori del loro parco immobiliare pressoché invariati nel mese appena trascorso. Tutte le altre regioni italiane segnano battute d’arresto a partire dal -4,4% del Friuli Venezia Giulia, che precede Trentino Alto Adige (-4,3%) e Umbria (-2,6%) nella graduatoria dei ribassi. A livello di valori nominali la Liguria resta la più cara con una media di 2.722 euro al metro quadro, seguita da Lazio (2.616 euro/m2) e Valle d’Aosta (2.573 euro/m2).. La macroarea più economica è sempre la Calabria (961 euro/m2), seguita da Molise (1.107 euro/m2) e Basilicata (1.161 euro/m2).
