di Iv. Por.
La Brunello Cucinelli continua nel trend di crescita degli ultimi anni e ottiene importanti riconoscimenti a livello mondiale. I Consiglio di amministrazione ha esaminato i conti preliminari della gestione del primo semestre 2018 (quelli definitivi verranno esaminati nel Cda del 28 agosto), che parlano di ricavi netti a 269,5 milioni di euro, facendo segnare così un +9% a cambi correnti (+11,9% a cambi costanti) rispetto ai 247,2 al 30 giugno 2017.
I numeri Crescita delle vendite sia nei mercati internazionali (+9,8%), sia in Italia (+4,9%). In dettaglio, Europa +12%, Nord America +2,5%, Greater China +35,2% (ma i volumi sono ancora modesti), resto del mondo +9,7%. Incremento delle vendite in tutti i canali distributivi: retail +7,1%, monomarca wholesale +12,4%, multimarca wholesale +10,7%.
Previsioni buone anche per 2019 «Non possiamo che esprimere grande soddisfazione per i risultati di fatturato di metà anno – commenta Brunello Cucinelli – e, vista la qualità delle vendite, possiamo immaginare un altro anno dove gli obiettivi di ulteriore crescita garbata, costante ma comunque a doppia cifra, potranno essere colti. La raccolta ordini uomo Primavera Estate 2019 ci sta dando numeri molto importanti, a conferma che vi è nel mondo uomo una grande possibilità per quell’abbigliamento sportivo chic di lusso italiano, dove veniamo identificati. Quindi, percependo un mood amabile sulla nostra impresa, incominciamo ad immaginare un 2019 molto interessante con una bella e auspicata crescita, in linea con gli anni passati».
Segnali positivi Nel corso della relazione, è stato sottolineato come «l’offerta di collezione aspira a proporre manufatti di altissima qualità e artigianalità, caratterizzati da un gusto “giovane” e “moderno”, che sempre cerchiamo di valorizzare con l’attento lavoro del nostro Visual Merchandising. Consideriamo molto buoni i primi segnali di vendita delle collezioni Autunno Inverno 2018. Respiriamo un ottimo clima anche per quello che riguarda l’uscita della collezione uomo Primavera Estate 2019, avvenuta in giugno a Firenze prima, poi a Milano. Ci piace molto essere considerati un punto di riferimento mondiale per il gusto maschile sportivo chic di lusso».
Casual del XXi secolo È stato poi ricordato un importante riconosimento in occasione della presentazione della collezione uomo lo scorso giugno, quando il magazine americano Robb Report, bibbia mondiale del menswear di lusso, ha descritto Ralph Lauren e Brunello Cucinelli come «i fashion designer che hanno ridefinito i contorni della moda uomo degli ultimi 30 anni: il primo deciso sostenitore dello stile iconico americano, il secondo, pionere e fautore del casual del XXI secolo». «Questo riconoscimento – è stato detto – ci onora profondamente».
Umana riservatezza Nel mese di maggio a Solomeo sono stati riuniti i collaboratori delle boutique venuti da tutto il mondo, insieme alle persone che lavorano negli spazi dedicati al brand all’interno dei più importanti department del lusso. «In questo momento di confronto – ha sottolineato Cucinelli – abbiamo evidenziato la centralità del grandissimo tema dell’Umana Riservatezza, che vorremmo guidasse sempre il rapporto tra il nostro cliente e l’Industria, cercando in qualche maniera di porci come “amabili suggeritori”. Altro aspetto discusso è stato il “valore dell’attesa”, ritenendo possa aggiungere esclusività e allure nel momento in cui si pensa di acquistare un manufatto artigianale di lusso. Consideriamo molto interessante l’attenzione crescente che i nuovi “millenials” rivolgono al
brand, così come il rapporto che insieme stiamo costruendo».
