di Iv. Por.
Il caldo non frena il re del cachemire. E’ un’estate che non dimenticherà facilmente Brunello Cucinelli, il cui titolo in Borsa a cavallo di Ferragosto è arrivato a toccare quota 24 euro ad azione, scendendo poi intorno ai 23, oltre il doppio rispetto agli 11,6 del debutto nell’aprile 2012. Monstre anche i numeri sulla capitalizzazione, che creano qualche perplessità negli esperti.
Estate calda Chi ha creduto nel cachemire made in Umbria sta di certo gongolando. Alla viglia di Ferragosto si è toccato il record di 24 euro ad azione con circa 170 mila azioni scambiate a conferma di un rally inarrestabile partito dai 20,70, top di luglio. Numeri ritoccati al ribasso il 16 con un calo del 2,8% come per tutto il comparto del lusso.
Crescita a due cifre Mentre si attendono i numeri ufficiali del primo semestre, che saranno approvati dal cda il 28 agosto prossimo, a Reuters Cucinelli ha anticipato di attendersi un’annata da crescita a due cifre sia per i ricavi che per gli utili. I dati preliminari sul semestre diffusi a luglio parlando di un più 16,5% (157,6 milioni di euro rispetto ai 135,2 milioni dello stesso periodo 2012).
Capitalizzazione boom Ciò che lascia più stupiti gli operatori è, però, la capitalizzazione. Con i prezzi attuali l’azienda di Cucinelli è stimata 1,6 miliardi. Secondo Websim-Intermonte le azioni valgono 5 volte il fatturato, 28 volte l’ebitda, 55 volte l’utile netto. Valutazioni che superano quelle con cui Lvmh ha acquisito i concorrenti di Loro Piana. Websim-Intermonte – come sottolinea Milano Finanza – ha quindi confermato la raccomandazione neutral, ritenendo il titolo sopravvalutato su basi fondamentali e anche considerando un possibile passaggio di proprietà, che il mercato sembra fomentare ma che è stata nettamente esclusa da Cucinelli in varie interviste in cui, anzi, afferma di voler crescere ancora il brand senza cedere a gruppi stranieri.
