Ricavi netti a 148,3 milioni di euro in crescita del 9,1% rispetto allo scorso anno, incremento delle vendite del 10,2% all’estero e del +4,4% in Italia. Sono alcuni dei dati del primo trimestre 2018 della Brunello Cucinelli spa, analizzati giovedì dal consiglio di amministrazione.
Crescita a due cifre «Siamo molto molto soddisfatti del lavoro in questa prima parte dell’anno – commenta il re del cachemire -, visti i sell out in corso della Primavera Estate 2018, in considerazione dell’ottima campagna vendite Autunno Inverno 2018 e analizzando l’alta qualità delle vendite, siamo a confermarvi le nostre attese per un anno in crescita a due cifre sia del fatturato che dei profitti. Grazie di cuore a tutti i nostri dipendenti – aggiunge – che con il loro operato ci aiutano a mettere in pratica quella tanto desiderata volontà di lavorare e vivere nel rispetto dell’”umana riservatezza”. La riservatezza tutela la nostra intimità; abbiamo bisogno di una riservatezza giusta, che armonizzi la nostra parte pubblica con quella privata e insieme giovino al nostro benessere».
I numeri I ricavi netti al 31 marzo 2018 raggiungo 148,3 milioni di euro, incrementando del +9,1% a cambi correnti (+12,2% a cambi costanti) rispetto ai 136,02 milioni di euro al 31 marzo 2017. In aumento tutti i mercati, così come i canali distributivi, sia per quanto riguarda il Retail, il monomarca wholesale e il multimarca wholesale. Nel mercato italiano prosegue l’importante trend di crescita, con un fatturato in aumento del +4,4% e ricavi pari a 27,2 milioni. nel mercato europeo incremento pari al +14,9% delle vendite, che raggiungono i 48 milioni. In Nordamerica significativa crescita “high single digit” a cambi costanti, con vendite pari a 42,5 milioni di euro, in aumento del +2,2%. Nella Greater China prosegue il trend di forte aumento, con una crescita del 31,2%, sia pure rispetto a valori ancora limitati: le vendite raggiungono i 13,7 milioni di euro. Performance molto positive in tutti i mercati di riferimento, sia nella Cina Continentale che Hong Kong, Taiwan e Macao. Nel resto del mondo, infine, incremento del fatturato pari al +5,3%.
