Banca popolare di Spoleto, titolo sospeso dalle negoziazioni e individuato l’advisor che dovrà assistere i commissari straordinari nella «selezione dei potenziali investitori nel capitale dell’istituto di credito umbro e della controllante Spoleto credito e servizi (Scs)».
Lazard advisor Sono strettamente connesse le due novità registrate nella giornata di giovedì intorno a palazzo Pianciani. La prima è stata comunicata mercoledì sera dai tre commissari Giovanni Boccolini, Gianluca Brancadoro e Nicola Stabile che, con una nota, hanno reso noto di aver affidato alla Lazard il delicato incarico di selezione delle società che si sono mostrate interessate a Bps.
Cordata Clitumnus Il primo a presentarsi all’advisor con ogni probabiltà sarà la cordata di imprenditori e Fondazioni bancarie umbre guidata da Francesco Carbonetti attraverso il veicolo societario Clitumnus. La cordata ha ufficializzato la disponibilità per un’opa totalitaria al prezzo di 2,1 euro per azione (per un assegno da oltre 62 milioni) oltre alla ricapitalizzazione che si renderà necessaria a giudizio di Banca d’Italia. Anche se l’opa totalitaria, stando alla nota dei commissari, potrebbe essere esclusa, rendendo meno oneroso l’investimento degli acquirenti. Alla
banca servirà tuttavia una corposa ricapitalizzazione.
Entro l’anno «Per determinare il fabbisogno di Bps ai fini del ripristino dei coefficienti di solvibilità e del patrimonio di vigilanza – si legge nella nota – i commissari straordinari hanno tenuto conto dei risultati attuali e degli altri interventi da effettuare entro la fine dell’esercizio 2013, sul versante degli impieghi e per l’esecuzione dell’accordo sindacale relativo al personale in esubero. I potenziali investitori – prosegue il documento – effettueranno una due diligence sul patrimonio di Bps e Scs e agli stessi saranno forniti dati non disponibili al pubblico, ma oggetto di periodiche comunicazioni riservate a Banckitalia. La fase di due diligence – precisano i commissari – si prevede possa terminare entro ottobre 2013, poi seguiranno le offerte definitive da portare all’esame di Bankitalia per le opportune valutazione».
Conseguentemente, ieri mattina, il titolo di Bps è stato sospeso dalle negoziazioni di borsa a tempo «indeterminato».
