
di Iv. Por.
«Sono fortemente consapevole dell’ impegno che il mio ruolo prevede, in particolare verso le aspettative di crescita dei territori presidiati da Bps. Sono due le parole chiave che intendo oggi pronunciare come simbolo per il futuro: continuità dell’azione amministrativa per una costante crescita della solidità e della redditività di Bps, soprattutto perseguendo sempre, con ogni forza, con ogni tenacia e con ogni sacrificio, l’autonomia di questa banca». Non vuole scavare solchi tra sé e il passato Nazzareno D’Atanasio, imprenditore spoletino di 55 anni, nuovo presidente della Banca popolare di Spoleto.
Il curriculum Presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato di Maran Credit Solution spa, società leader nel settore del recupero crediti, D’Atanasio è uno spoletino doc. Succede a Giovanni Antonini che, martedì prima dell’alba ha rassegnato le proprie dimissioni sia da presidente che da consigliere di Bps, motivando la propria scelta nell’ottica della salvaguardia dell’azienda. D’Atanasio ha ricoperto l’incarico di consigliere nel Cda della Bps dal 2001 ad oggi.
Grazie ad Antonini «Intendo esprimere un ringraziamento profondo e sincero al Cda di Bps che mi ha eletto – affermato a caldo D’Atanasio – e, soprattutto, a Giovanni Antonini, che negli ultimi dieci anni, ha guidato l’istituto verso traguardi importanti che ne connotano oggi un ruolo fondamentale ed insostituibile nell’Italia centrale».

Fondamentali solidi «Assumo la guida di una banca dai fondamentali solidi – prosegue -, capace di attrarre crescenti flussi di clientela e di rispondere con rapidità ed efficienza alle necessità di risparmio e di credito di famiglie ed imprese sul territorio. Ringrazio l’intera compagine aziendale della sua determinante opera quotidiana e del suo forte spirito di appartenenza, ritenendo che i dipendenti di Bps siano il primo capitale ed il primo investimento di questa banca. Sono fortemente consapevole dell’impegno che il mio ruolo prevede, in particolare verso le aspettative di crescita dei territori presidiati da Bps».
Due parole chiave Per D’Atanasio «sono due le parole chiave che intendo oggi pronunciare come simbolo per il futuro: continuità dell’azione amministrativa per una costante crescita della solidità e della redditività di Bps, soprattutto perseguendo sempre, con ogni forza, con ogni tenacia e con ogni sacrificio, l’autonomia di questa banca. Un istituto storico, il nostro, costituito da persone che rispondono alle necessità di altre persone: famiglie, privati cittadini, imprenditori medi e piccoli, portando loro un contributo di “vicinanza”, di dialogo, di efficienza operativa che da sempre – conclude il nuovo presidente – è il biglietto da visita della Banca Popolare di Spoleto».

Vice presidente vicario Sempre martedì si è dimesso da vice presidente vicario l’avvocato Marco Bellingacci. Al suo posto il Cda ha, nella stessa seduta, deliberato di cooptare l’avvocato Michelangelo Zuccari, al quale, dopo l’accettazione, è stata attribuita la carica di vice presidente vicario. Laureatosi in giurisprudenza nel luglio del 1973, è stato assistente alla cattedra di Diritto civile ed agrario dell’Università di Perugia per un biennio. Successivamente si è dedicato alla libera professione forense. Dal 1990 al 1995 è stato sindaco di Campello sul Clitunno. Dal 2006 è socio membro del Cda di Spoleto Credito e Servizi scarl.
