Il carrello della spesa e il comportamento delle famiglie nell’analisi del presidente di Coop Centro Italia Antonio Bomarsi.
Come è iniziato il 2023 per il gruppo Coop Centro Italia e per la grande distribuzione in generale?
La grande distribuzione italiana si trova ancora nel bel mezzo di quella che è stata da molti definita la “tempesta perfetta”. I primi mesi del 2023 hanno visto, purtroppo, un preoccupante consolidamento della situazione delineatasi già lo scorso anno e anche se, in queste ultime settimane, si è registrato un rallentamento del dato inflattivo generale, dovuto alla flessione dei prezzi energetici, questo non ha prodotto finora effetti tangibili sull’inflazione dei prodotti alimentari e quindi sui carrelli della spesa delle persone. La pressione sui prezzi delle materie prime alimentari di base e sugli incarti dei contenitori dei prodotti finiti infatti si mantiene a livelli altissimi da più di un anno, con effetti che ci porteremo avanti ancora per lungo tempo. A rendere ancora più incerto il contesto è il dato delle famiglie in difficoltà: dal 10% di inizio 2022 all’attuale 23%. In questo contesto la grande distribuzione organizzata ha assorbito e sta tuttora assorbendo parte degli aumenti generalizzati sui beni di consumo per attenuare l’impatto sui prezzi ma sta anche patendo fortemente il deciso incremento dei costi fissi necessari per tenere aperti i negozi
Che impatti ha il carovita nelle scelte di acquisto?
È ovvio che le difficoltà quotidianamente vissute da tante persone hanno ripercussioni sul carrello della spesa. La forte diminuzione del potere di acquisto delle famiglie, a partire dalle più vulnerabili che hanno sofferto la crisi e continuano a subirne le conseguenze, fa sì che, in questo momento, l’attenzione ai prezzi sia diventata uno dei driver principali delle scelte di acquisto. I consumi delle persone si sono inevitabilmente ridotti: sempre più spesso si fa a meno del superfluo e si acquistano soltanto le cose ritenute “indispensabili” e questo ha forti ripercussioni soprattutto sui prodotti come carne e pesce che vengono sostituiti con maggior frequenza da uova e legumi.
Quali le azoni a difesa del potere di acquisto di soci e clienti?
È proprio in questo momento di maggior difficoltà delle famiglie che siamo chiamati a esprimere il massimo sforzo per dare la possibilità ai soci Coop ma, più in generale, a tutti i clienti di acquistare prodotti buoni, sicuri e di qualità al miglior prezzo possibile. Un contesto di difficoltà straordinaria richiede quindi un impegno e delle azioni altrettanto straordinarie in primis sul cuore della nostra offerta, il prodotto a marchio Coop, che dall’inizio del 2022 stiamo totalmente innovando e potenziando per rispondere in maniera più puntuale ai nuovi bisogni dei nostri soci e clienti. Al momento abbiamo introdotto e rinnovato oltre 1.000 prodotti a marchio Coop e altrettanti ne introdurremo nei prossimi mesi: si tratta di prodotti buoni, sani, sicuri, etici ed ecologici, e che offrono tutti i giorni una forte convenienza rispetto ai prodotti di marca. A questo eccezionale processo di rinnovamento del prodotto Coop abbiamo aggiunto una politica commerciale per aiutare chi è maggiormente in difficoltà: fin dagli ultimi mesi dello scorso anno in tutti i punti vendita Coop Centro Italia e Superconti è possibile trovare tutti i giorni un paniere di prodotti di largo e generale consumo a prezzi estremamente convenienti. Si tratta di oltre 150 prodotti che coprono tutte le principali unità di bisogno e che garantiscono un risparmio quotidiano senza dover rinunciare alla qualità e alla sicurezza: sono gli “Imbattibili” di Coop. Nelle ultime settimane poi a questo paniere abbiamo aggiunto altri prodotti “Imbattibili” di ortofrutta e carne, per completare l’offerta con una convenienza trasversale a tutti reparti essenziali per la spesa.
E per quanto riguarda i prodotti di “marca”?
Anche sui prodotti di marca abbiamo fatto degli investimenti per mitigare gli effetti della pressione inflattiva. In questi ultimi giorni in particolare stiamo aumentando la convenienza su 400 prodotti di marca di largo e generale consumo, quelli più comunemente acquistati dalle famiglie. Inoltre abbiamo “arricchito” il nostro piano promozionale inserendo durante tutto l’anno tanti momenti di erogazione di buoni sconto in modo da dare ai nostri soci e clienti la possibilità di usufruire di buoni spesa sui prodotti per loro più importanti.
Cosa ci dovremmo aspettare nelle prossime settimane?
L’attuale contesto economico resta molto instabile e credo che Il 2023 sarà all’insegna dell’essenzialità alimentare. Un italiano su tre infatti è preoccupato per l’aumento dei prezzi della spesa e quasi la totalità dei consumatori (95%) intende risparmiare nei mesi a venire: ci aspettiamo quindi un ulteriore calo dei volumi. Il perdurare di queste criticità rende sempre più fondamentale il nostro impegno quotidiano nel proteggere massimamente soci e clienti dai rincari, anche e sempre più, attraverso i nostri prodotti a marchio che garantiscono una forte convenienza insieme ad alti standard di qualità e di sicurezza.
