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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 17:42

Bioplastiche, Novamont ottiene nuovo finanziamento: a Terni Mater-bi di V generazione

Piano crescita 2021-25 dopo l’acquisizione delle aree ex Basell e il fianco prestato al progetto Sustainable valley

di M.R.

Scommette sulle bioplastiche di V generazione il produttore novarese Novamont che in Umbria ha uno storico sito nel polo chimico di via Narni, a Terni. La società ha ottenuto un finanziamento di 100 milioni di euro da un pool di banche per investire e consolidare così la propria posizione competitiva in Europa, Nord America e Asia, attraverso l’incremento della capacità produttiva di Mater-bi per soddisfare la domanda crescente a livello mondiale.

Mater-bi di V generazione Gli investimenti previsti non riguardano solo Terni ma nella città umbra, come si legge nel portale specializzato Polimerica, è prevista in particolare la realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di acido 2,5-furandicarbossilico (Fdca), monomero biobased che entrerà nella sintesi del cosiddetto Mater-bi di V generazione, destinato a imballaggi e capsule caffè con proprietà barriera all’ossigeno e all’anidride carbonica. Il finanziamento di questo periodo si aggiunge a quelli già ottenuti in passato da Invitalia e fra le strategie di crescita intraprese si somma a quella dell’acquisto delle aree ex Basell del polo chimico di Terni, recentemente completato assieme ad altre tre società del territorio, nonché a quelle ancora da svelare ma per le quali l’Ad catia Bastioli ha mostrato interesse, legate al progetto Sustainable valley promosso dalla Regione Umbria. La vicenda come noto si intreccia con quella del sito Treofan in attesa di reindustrializzazione. La chiamata dal Mise però, nonostante i recenti solleciti, tarda ad arrivare. Non solo rispetto ai tempi concordati nel corso dell’ultimo tavolo romano, ma pare anche rispetto a quelli dettati dal sindaco Latini nei giorni scorsi.

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