Biocarburanti avanzati, processi più efficienti per la produzione di idrogeno e riduzione dei costi per la conversione degli impianti di cogenerazione a biomassa, con obiettivo al 2030. E’ questo il piano europeo sulle innovazioni tecnologiche per l’alimentazione del trasporto che vede impegnata in prima linea la ricerca perugina, con a capo Franco Cotana, docente dell’università degli Studi.
Bruxelles Il gruppo di lavoro Wg 8 Set-plan, composto da circa 40 membri di tutti gli stati europei e da membri delle direzioni Dg energia e Dg ricerca e Jrc, coordinato dal finlandese Timo Ritonummi e da Franco Cotana dell’università degli Studi di Perugia, con il prezioso supporto di Luisa Marelli (Jrc di Ispra – Varese) , ha concluso sostanzialmente i lavori di un piano tecnologico sui biocarburanti.
Il piano Centosette miliardi di euro, a tanto ammonta il budget dal 2020 al 2030 per attività di ricerca ed innovazione nel campo dei nuovi carburanti da energie rinnovabili per il trasporto sostenibile per le bioenergie che, il gruppo di lavoro di Bruxelles sull’ Integrated Set plan (Piano strategico europeo integrato delle tecnologie energetiche, Working group – Action 8) – ha quantificato come necessario per la ricerca e l’industrializzazione delle tecnologie energetiche orientate alla produzione di biocarburanti, elettrocarburanti, idrogeno e bioenergie.
I particolari Il Piano deve raggiungere gli obiettivi fissati al 2030 e destinati a mutare radicalmente lo scenario dei trasporti. Il budget di 107 miliardi di euro include sia il contributo pubblico sia quello privato e permetterà di sviluppare tecnologie europee indispensabili per raggiungere gli obiettivi fissati dal Doi (Document of intent) per il 2030: ovvero biocarburanti avanzati prodotti con efficienza superiore del 30% rispetto lo stato attuale e a prezzi più ridotti per un totale di 2,15 Mtep (milioni di Tonnelate equivalenti di petrolio); poi produzione di idrogeno con un incremento dell’efficienza del processo di elettrolisi che deve raggiungere il 70% e costo inferiore a 4 euro al Kg con una riduzione di oltre il 40% dei costi attuali; riduzione dei costi dei biocarburanti liquidi e gassosi prodotti da processi biochimici e termochimici e da alghe, minori di 35 euro a MWh nel 2030, con una riduzione dei costi attuali di circa il 30% o il 50%; riduzione dei costi di conversione per gli impianti di cogenerazione a biomasse del 50% al 2030.
Prossima tappa I nuovi biocarburanti sono indispensabili per la sostenibilità energetica dei trasporti in particolare nei settori aereonautico e navale. Entro il mese di giugno il lavoro sarà approvato definitivamente e insieme ad altre proposte, formerà il pacchetto di provvedimenti destinato ad accompagnare l’Europa verso la transizione energetica dai combustibili fossili alle energie rinnovabili per il 2030.
