La Asl 1 tira le somme del 2011

di Barbara Maccari

Tempo di bilanci per la Asl1 con il direttore generale, Andrea Casciari, che lunedì ha illustrato i numeri dell’azienda ospedaliera.

I conti «Per il terzo anno consecutivo – dice Casciari – chiudiamo l’esercizio pressoché in pareggio, c’è un utile di 133.149 euro, in particolare c’è stato una aumento sugli acquisti dei beni sanitari, circa 600 mila euro, delle utenze (600mila euro) e dei servizi appaltati, circa 1,5 milioni. In netta diminuzione la spesa farmaceutica,  circa un milione di euro in meno, mentre è aumentato di circa 300 mila euro il costo del personale per l’ampliamento dell’organico. Nel 2011 il personale è passato infatti da 1.532 persone a 1.557, abbiamo inserito 25 unità stipulando 25 contratti e continueremo su questa strada anche per il 2012».

Mobilità «Per quanto riguarda la mobilità passiva intraregionale – spiega ancora Casciari- , stimata in base ai dati gennaio-settembre 2011, il totale è 20 milioni e 781mila euro, su un tetto di global budget di circa 21milioni e 237 mila euro. Per quanto riguarda la mobilità attiva intraregionale il totale è di 9,8 milioni di euro su un tetto di global budget di 7,8 milioni, in particolare sono aumentati i ricoveri per i residenti in Umbria, da 1682 del 2010 a 1705 del 2011, e sono aumentati anche i ricoveri per i residenti extra-regione, da 1.535 del 2010 a 1.581 del 2011. Il saldo di previsione del 2011 è di meno sette milioni e il preconsuntivo del 2011 è di meno 3,7 milioni. Aspettiamo poi gli esiti della riforma sanitaria regionale, sappiamo che non sarà facile e che ci saranno molti tagli, ma continueremo ad agire per il meglio dell’azienda, razionalizzando le spese, intensificando le prestazioni, impreziosendo le nostre strutture e mettendo sempre le nostre capacità al servizio dei cittadini».

Alcuni particolari Leggendo i dati forniti dalla Asl1 emerge che per quanto riguarda le attività di screening alla mammella l’adesione delle donne di età compresa tra 50 e 69 anni invitate ad una mammografia gratuita è stata del 59,1%, quella al collo dell’utero circa il 56%, dati che sono bassi ma va anche tenuto conto che molte donne passano non dall’ospedale ma dai ginecologi privati. Per quanto riguarda lo screening del colon retto l’adesione è stata del 42% in aumento rispetto al 2010. Per quanto riguarda la sicurezza negli ambienti di lavoro emerge che le denunce per infortuni calano nel 2011 a 1966, rispetto al 2010 quando erano state 2300, la riduzione osservata nel 2011 è relativa a un -27% in agricoltura, -20% metalmeccanica, -15% edilizia. Non si sono invece ridotti gli infortuni con prognosi maggiore ai 20 giorni e quelli con esito mortale, ci sono stati infatti ben due decessi nel 2011. Per quanto riguarda i parti sono rimaste stabili le nascite, 762 nel 2011, 778 nel 2010, invariata le degenza media, 5,4 giorni e la degenza pre-operatoria, 0,5 giorni, lievemente in calo i cesarei, da 34,4% a 32,1%. Per quanto riguarda i tempi di attesa «l’obiettivo è cercare di ridurli il più possibile per agevolare i cittadini».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.