Sospesi dalle negoziazioni ormai dal settembre 2013, i titoli di Banca popolare di Spoleto dovrebbero essere a breve revocati dal listino azionario. A scriverlo è direttamente la stessa banca, acquistata nel 2014 da Banco Desio, in un prospetto di base relativo al programma di offerta di obbligazioni depositato in Consob l’8 agosto scorso. «A seguito delle più recenti interlocuzioni intervenute con Borsa Italiana, l’emittente – è detto nella nota – ritiene probabile che le azioni possano essere revocate dalla quotazione nell’Mta. In tal caso, la banca perderebbe lo status di società quotata su un mercato regolamentato». Il 20 ottobre scorso Borsa Italiana aveva comunicato alla Popolare di Spoleto di aver dato avvio alla procedura di revoca dalla quotazione delle azioni ordinarie in considerazione dell’assenza di un flottante (cioè il numero di azioni che possono essere liberamente scambiate) minimo pari ad almeno il 10 per cento del capitale della banca.
L’addio «Sulla base delle risultanze – scrive ancora la banca – permane un flottante inferiore al 10 per cento richiesto da Borsa Italiana per la riammissione alle negoziazioni». L’ultima parola ora spetta alla Consob e in caso Bps volesse rientrare nell’Mta il procedimento sarebbe lungo e non privo di ostacoli dato che l’istituto verrebbe sottoposto alle stesse regole che vengono applicate alle società non quotate e al via libera di Bora Italiana e a Consob. Alla prima andrebbe presentata una domanda di ammissione della quotazione delle azioni, mentre la seconda dovrebbe approvare il nuovo prospetto informativo; in più alla banca verrebbe richiesto un flottante pari almeno al 25 per cento del capitale.

e per chi aveva le azioni della banca?
Ho provato a richiedere alla Popolare di Spoleto in che modo potessi vendere/svendere e mie 200 azioni.
Il venderle mi darebbe una minusvalenza con la possibilità di compensarla
con plusvalenze e non pagare tasse.
La banca di Spoleto e la sua controllante Banco di Desio non mi hanno dato
alcuna risposta.
Voi sareste in grado di indicarmi come risolvere il problema senza lasciare
oneri ai miei eredi ?
Grazie
Pietro