di Mar. Ros.
«Prioritario capire se ThyssenKrupp intende confermare il proprio impegno per Ast». Così la presidente delle Regione Catiuscia Marini negli uffici regionali di Terni con il vice Fabio Paparelli, il sindaco Leopoldo Di Girolamo e i rappresentanti di organizzazioni sindacali e delle rappresentanze dei lavoratori aziendali per l’incontro preparatorio in vista della verifica dell’accordo del 3 dicembre al ministero dello Sviluppo economico (Mise)
Ast verso verifica accordo «Significativo – ha detto la governatrice dell’Umbria – che il governo abbia convocato l’incontro per una verifica, a distanza di oltre un anno dalla sottoscrizione, dell’accordo al Mise per Ast. Diventa importante capire cosa intende fare ThyssenKrupp a livello proprietario, ma anche la ricognizione degli impegni connessi agli investimenti messi sul piatto e la modalità con la quale alcuni obiettivi si stanno attuando. Sarà l’occasione – ha aggiunto la presidente Catiuscia Marini – per un confronto delle istituzioni col management ma anche con i sindacati che rappresenteranno il punto di vista dei lavoratori che operano nella fabbrica».
Presidente Marini a Terni E poi: «Per la Regione come per tutti gli enti locali resta centrale il futuro e la competitività dell’acciaieria. Passi importanti per garanzie di mantenimento del sito, sia da punto di vista produttivo che occupazionale, sono stati compiuti». Il prossimo 22 marzo, al tavolo del Mise ci sarà probabilmente l’ad uscente Lucia Morselli: «La dottoressa ha rappresentato l’azienda nell’attuazione di quell’accordo quindi l’interlocuzione con lei è fondamentale, chiaro è che ci faremo annunciare di persona le novità al vertice comunicate nei giorni scorsi».
Sms inviato a Castano Da parte dei sindacalisti presenti, nel giorno dell’incontro propedeutico alla verifica ufficiale dell’accordo, un notevole pressing sulla governatrice per sapere sin da subito la delegazione Tk-Ast che si presenterà in via Molise a Roma il 22 del mese. La presidente avrebbe anche inviato un sms a Gimpietro Castano, responsabile dell’Unità per la gestione delle vertenze al Ministero ma per l’intera durata della riunione a Terni non avrebbe ricevuto risposta. «Se ci sarà la Morselli – è stato detto dai sindacalisti – è inutile caricare l’incontro di tutti gli aspetti a 360 gradi». La governatrice, a tal proposito, ha ipotizzato che possa trattarsi solo di un incontro interlocutorio volto a preparare il terreno per una riunione successiva magari col nuovo amministratore delegato. Oltre ai già noti nodi da sciogliere, anticipati da Umbria 24 per bocca dei sindacati, c’è la questione spinosa della vendita. «Finita la ristrutturazione secondo le linee dettate dalla Morselli – vogliono capire i sindacati – si procederà con la vendita a breve?».
Tk-Ast Il sindaco di Terni Di Girolamo, chiarendo che fosse la sua personale opinione, in merito all’ipotesi di vendita, ha detto: «La proprietà, a mio modo di vedere, non è più tanto sicura di voler approdare alla vendita per tutta una serie di ragioni maturate da quel dicembre 2014 in avanti. La riduzione dei costi energetici, la disponibilità di risorse economiche per ridurre l’impatto ambientale, i passi in avanti compiuti rispetto alla realizzazione della bretella Ast-San Carlo e la consapevolezza di una competitività propria del sito, potrebbe aver fatto cambiare idea alla Thyssen che aveva dichiarato ristrutturazione per rilancio del colosso sul mercato e quindi la vendita». Se quello del 22 marzo sarà solo un primo incontro o no, questo resta da chiarire. Certo è che che per i rappresentanti sindacali l’appuntamento al Mise non è rituale ma sarà utile a chiarire almeno gli aspetti principali. L’assessore Paparelli, nel dubbio, ha proposto di fissare sin da subito una seconda data.
Nota congiunta In un documento unitario prodotto a margine dell’incontro di mercoledì, istituzioni e sindacati hanno chiarito: «Quella del 22 marzo al Mise sarà una occasione di verifica reale dello stato di attuazione degli impegni assunti con l’accordo del dicembre 2014, anche in considerazione delle prospettive e del futuro del sito Ast di Terni. In quella sede, sarà ribadita la necessità di conoscere quali siano le reali intenzioni in relazione agli assetti proprietari dell’azienda. Ciò anche in considerazione della politica degli investimenti che Tk intende sviluppare, sia in relazione ad assetti impiantistici e volumi produttivi, sia in relazione alle tematiche energetiche ed ambientali».
Il futuro dell’acciaieria di viale Brin Istituzioni locali ed organizzazioni sindacali sottolineano come, per parte loro, abbiano operato per un concreto e coerente rispetto degli impegni assunti e ribadiscono infine la piena e totale disponibilità a collaborare affinché al sito Ast di Terni vengano garantite adeguate prospettive di sviluppo, confermando la centralità che il sito industriale, leader nella produzione di acciai speciali in Europa, riveste per l’economia regionale e per l’industria siderurgica nazionale e internazionale».
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