di M.R.

«Ci sono ordini per produrre e vendere autovetture ma manca la componentistica e non c’è dunque possibilità di consegnare i nostri tubi per i sistemi di scarico». Così l’amministratore delegato di Acciai speciali Terni Massimiliano Burelli commenta il la riduzione di circa il 50% del versato per quei prodotti che si traduce nel -35% del venduto. Ma come sempre ribadisce il numero uno dell’acciaieria il primo obiettivo della sua gestione manageriale della fabbrica è quello della sicurezza e ai dipendenti, relativamente al rpimo bimestre di esercizio 2021/22 (ottobre -novembre), ribadisce: «Siamo l’azienda siderurgica più sicura d’Italia, frutto di un duro lavoro iniziato circa cinque anni fa».

Tkva Rispetto alla produzione i dati parlano di un sostanziale mantenimento dei livelli dello stesso periodo dello scorso anno, con u incremento del 7% dei prodotti a caldo. Nella sua periodica comunicazione ai dipendenti, l’Ad fa riferimento anche ai livelli di venduto: +5,3% di prodotti a freddo, +21,2% prodotti a caldo, tubi come anticipato -35%, fucinati +500 tonnellate. Nella videopresentazione a disposizione di tutti i lavoratori, non manca un riferimento al miglioramento continuo, «la chiave del nostro successo» commenta: 1.180 kaizen blitz al 30 novembre, 2.536 persone coinvolte nella risoluzione di problematiche. Secondo quanto riferito, inoltre, puntualità nelle spedizioni e riduzione dei reclami sono all’ordine del giorno e questo incide positivamente su quelli che sono i livelli di qualità dell’acciaieria. Profitto e flusso di cassa sono positivi nonostante il caro prezzi energia e materie prime, indicatori che per gli addetti ai lavori sono riassumibili nella sigla Tkva. Risultati incoraggianti, ma rispetto a questo e ai numeri del bilancio resi noti di recente, resta un po’ di amarezza tra i lavoratori per la mancanza di un premio di risultato.

Acciai speciali Terni Tema del mese di novembre su cui Burelli si concentra l’Officina manutenzione di pronto intervento completamente rivoluzionata. Nuova location, restyling totale del pulpito e della mensa operai, nuova rampa di accesso e cabina elettrica trasformata in deposito equipaggiamento di squadra: «I visitatori che hanno conosciuto l’acciaieria magari dieci anni fa, di fronte a tutto questo non rimangono impressionati ma scioccati e il cambiamento radicale non è solo estetico ma impatta su funzionalità ed efficienza del reparto. L’officina si occupa di manutenzione ordinaria e straordinaria, lavora in quarta squadra (quattro giorni 6-14 e uno di riposo-, quattro giorni 14-22 e uno di riposo; quattro giorni 22-6 e due di riposo) e occupa cinque risorse a turno. «L’intervento – spiega Burelli – ha consentito una facilità all’accesso dei mezzi, la disponibilità di un carroponte; uno spazio per attività di carpenteria, e maggiore rapidità di intervento».

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