di Chia.Fa.
Iniziata alle 14 e finita poco dopo mezzanotte. Riunione fiume lunedì in Confindustria dove l’azienda Gap, che dal primo ottobre gestirà il parco rottami di Tk-Ast al posto di Ilserv, ha incontrato le organizzazioni sindacali per presentare il piano industriale e l’organizzazione del lavoro, ossia il fabbisogno occupazione.
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Riunione fiume per cambio appalto parco rottami In questo senso, i manager bergamaschi avrebbero individuato in una cinquantina di unità l’organico necessario per approvvigionare coi mix di rottami i forni del sito siderurgico di Terni, ossia una delle lavorazioni più sensibili della filiera produttiva. Livello occupazionale che i segretari territoriali delle sigle avrebbero chiesto di stabilire con maggiore precisione, evidenziando contestualmente alcune criticità tecniche rispetto all’organizzazione del lavoro presentato. Problematiche che possono naturalmente essere sanate incrementando l’organico ipotizzato, ben più ridotto rispetto a quello fin qui impiegato da Ilserv, che per gestire il parco rottami si avvale di 61 addetti.
A Gap servono meno lavoratori di Ilserv La trattativa è alle battute iniziali, ma è chiaro che se la Gap resterà ferma alle 50 unità potrebbe scattare la mobilitazione degli operai Ilserv, che seguono con grande attenzione gli sviluppi della vertenza. Non a caso la nuova azienda, dopo quasi dieci ore di confronto, ha aggiornato il tavolo alla metà di aprile per vagliare le criticità tecniche segnalate dai sindacati e tornare in Confindustria con elementi più certi, tra questi anche le modalità di inserimento del personale Ilserv. Altra partita particolarmente sensibile.
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