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Cipiccia e Mencaroni (foto U24)
Cipiccia e Mencaroni

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Piccolo non è bello. Specie in un mondo dove la competizione è feroce e dove le risorse pubbliche da destinare allo sviluppo scarseggiano. E’ una sorta di appello contro il nanismo imprenditoriale che affligge la regione e contro l’eccessiva frammentazione delle associazioni di rappresentanza quello lanciato lunedì dai presidenti delle Camere di commercio di Perugia e Terni, Giorgio Mencaroni ed Enrico Cipiccia. Commentando i numeri contenuti nell’Osservatorio economico dell’Umbria che disegnano un quadro negativo per commercio e manifttura, Mencaroni oltre a soffermarsi sulla «grandissima difficoltà» che stanno vivendo commercio e costruzioni spiega che «qualcosa va fatto. Occorre razionalizzare la spesa e noi come Camera lo stiamo facendo. Ma va razionalizzata anche quella delle associazioni che si dovrebbero accorpare».

L’OSSERVATORIO ECONOMICO: KO CONSUMI E VENDITE

Le imprese si uniscano Cipiccia guardando alle dimensioni delle imprese sostiene invece che «ne occorrono di grandi per crescere. Non servono solo le reti ma occorre mettersi insieme: affrettiamoci a fare fusioni di imprese o le preoccupazioni che nascono da numeri come questi cresceranno. Si rischia di non sopravvivere». Da Mencaroni è poi arrivato un applauso per il comune marchio Umbria che, stando a quanto contenuto dal Piano di valorizzazione del vino in corso di stesura da parte di palazzo Donini, caratterizzerà i vini della regione venduti all’estero. «Il mercato estero è molto importante ma serve la massima attenzione su quali prodotti portiamo fuori. Occorre guardare – dice Mencaroni usando una metafora – dove il cavallo beve senza andare a vendere in quei paesi dove non c’è mercato». Il presidente della Camera di commercio di Perugia richiama poi tutti al fare sistema: «Dobbiamo essere “sistemici” – osserva – e insieme all’imprese all’estero dobbiamo lavorare per il nostro turismo vendendo per prima cosa il territorio. E’ un lavoro da fare al meglio se vogliamo vedere segnali di ripresa».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.