Mentre i vertici Asm tagliano il nastro sorridenti per l’inaugurazione del nuovo sportello Taric (la tariffa rifiuti corrispettiva) ad Orvieto, dalla sede ternana di Confartigianato alla multiservizi da poco partner di Acea, si ricorda che ci sono decine di fornitori in attesa di essere pagati, nonostante la scadenza dei termini contrattuali pattuiti.
Orvieto È stato inaugurato ieri pomeriggio lo sportello Taric di Orvieto situato nei locali già sede del front office della Sii in Piazza Monte Rosa 32, località Ciconia. All’inaugurazione hanno partecipato il presidente di Asm Terni Mirko Menecali e l’amministratrice delegata Tiziana Buonfiglio. «L’apertura del nuovo sportello – afferma Mirko Menecali – sottolinea l’attenzione di Asm Terni nei confronti degli utenti e in particolar modo al valore della vicinanza territoriale». «Il nostro obiettivo – aggiunge Tiziana Buonfiglio – è quello di migliorare l’offerta e i servizi resi al territorio, rendendoli sempre più trasparenti, veloci, efficaci e tecnologici confidando in una progressiva digitalizzazione del contatto anche in termini di polifunzionalità dei servizi». I sindaci del comprensorio hanno ringraziato. Lo sportello Taric sarà aperto al pubblico nei giorni di martedì e venerdì dalle 9 alle 12, solo su appuntamento. Le prenotazioni possono essere effettuate tramite QR Code, contattando il numero verde 800 21 55 01 oppure accedendo al sito web www.differenziataterni.it. E’ possibile anche inviare una mail all’indirizzo asmternispa.tari@legalmail.it (disponibile anche da mail non certificata)».
Indotto Asm Ma intanto su Asm pesano i debiti con i fornitori. «È con forte preoccupazione – scrivono da Confartigianato – che rileviamo il superamento dei termini contrattuali di pagamento delle forniture da parte dell’Asm alle piccole imprese del territorio anche per lo scaduto di gennaio-febbraio-marzo 2023. Tale situazione è stata più volte denunciata da Confartigianato Terni anche mediante la richiesta di intervento delle istituzioni locali (Prefettura e Comune di Terni) e costituisce un elemento particolarmente grave per il territorio perché è determinato da una impresa a partecipazione pubblica
(comune di Terni e Acea a sua volta a partecipazione pubblica da parte del Comune di Roma) su prestazioni inerenti servizi pubblici. La grave crisi che investe il territorio ha determinato squilibri economici e finanziari nelle piccole imprese locali, le quali non possono sopportare in nessun caso oneri finanziari aggiuntivi determinati dal ritardo dei
pagamenti delle forniture da parte di Asm. Il possibile peggioramento del rating delle Pmi del territorio che può generarsi da questa situazione può contribuire ai fenomeni di cessazione d’impresa con la connessa perdita di posti di lavoro. Richiamiamo l’attenzione di tutti a partire da quella del Comune di Terni su questa preoccupante situazione, chiediamo la regolarizzazione del pregresso e una particolare attenzione ai pagamenti futuri al fine di sostenere e sviluppare l’indotto dell’Asm sul territorio, quale patrimonio essenziale per la comunità ternana».
