«Aprire la Ztl al traffico dalle 17 alla mezzanotte». E’ l’appello che Confartigianato Terni lancia a tutti i comuni della provincia che adottano restrizioni al traffico veicolare nel centro. Un provvedimento che avrebbe valore soltanto per il periodo dell’emergenza e che dunque non andrebbe a modificare le decisioni generali della mobilità. Intanto Terni e Amelia si muovono in questa direzione. «Tale provvedimento – spiega l’associazione – è giustificato da diverse motivazioni, in primo luogo dalla presa d’atto della eccezionalità del momento attuale che ha stravolto il normale assetto dei flussi di persone e veicoli e consiglia di sospendere il disincentivo all’utilizzo del mezzo privato al fine di facilitare e rendere più sicuro l’utilizzo dei trasporti pubblici».

I motivi «Inoltre i cittadini che hanno necessità di fare acquisti di beni sia alimentari che non alimentari nella fascia pomeridiana o serale di rientro nelle abitazioni devono poter accedere con facilità alle attività commerciali nel centro». Per Confartigianato il provvedimento «proprio perché di carattere del tutto eccezionale non incide sulla tradizionale questione sull’apertura o meno delle Ztl e dovrebbe essere adottato temporaneamente per tutto il periodo delle restrizioni indotte dalla normativa di contrasto all’epidemia».

A Terni Intanto nel settore della mobilità commerciale in centro, l’assessorato al Commercio del Comune di Terni ha monitorato i negozi che in questa nuova fase emergenziale effettuano consegne a domicilio rinnovando l’elenco dei locali. «In un momento che desta preoccupazione – dichiara l’assessore Stefano Fatale – cerchiamo di offrire un servizio utile sia per i cittadini che per i commercianti, i quali potranno raggiungere direttamente gli acquirenti anche grazie all’apertura della Ztl per gli esercenti che effettuano consegne a domicilio, come disposto qualche giorno fa in accordo con l’assessorato alla mobilità del comune di Terni».

Amelia Si muove anche Amelia. «Abbiamo applicato lo sconto più alto dell’Umbria utilizzando 200mila euro di risorse di bilancio e riducendo la Tari fino all’80 per cento della sua parte variabile». Lo spiega il sindaco Laura Pernazza, annunciando il pacchetto di misure varato dall’amministrazione per aiutare le imprese in difficoltà a causa del covid-19. Il pagamento della tassa è stato posticipato fino a marzo. Le scadenze del 31 ottobre, fa sapere il sindaco, si pagheranno il 31 gennaio, quelle del 30 novembre a fine febbraio e quelle del 3q gennaio a fine marzo. Stop anche ai varchi elettronici: accesso infatti consentito alla Ztl per un veicolo per ogni attività del settore della ristorazione, per agevolare le consegne a domicilio. «Siamo consapevoli del momento di crisi che alcuni imprenditori stanno attraversando – dichiara il sindaco – e a loro esprimiamo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà. Abbiamo voluto mettere in campo alcune misure che sappiamo non saranno interventi risolutori ma che vogliono testimoniare il fatto che gli imprenditori non sono soli e che l’amministrazione è al loro fianco».

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