
di Ivano Porfiri
E’ in piena fibrillazione il mondo delle cooperative sociali dell’Umbria, dopo l’apertura delle buste che ha sancito la vittoria della romagnola Seriana 2000 per il maxi appalto della Asl 2 che ha visto la sconfitta del consorzio Auriga. Un segnale di allarme importante, che induce Confcooperative a dire: «L’Umbria ormai è terreno di conquista», mentre per Bartolini (Cgil) «va avviata una riflessione profonda non solo nel mondo delle coop per capire cosa è successo, anche perché ci saranno presto nuove gare».
L’analisi dopo lo choc Il giorno successivo alla notizia choc, si inizia ad analizzare la situazione e a individuale la responsabilità sulla perdita dell’appalto di servizi gestiti per alcune realtà dal 1983. E soprattutto di una torta da 25 milioni in 6 anni che prendono ora la strada della riviera romagnola. Con tutta una serie di problematiche che si vanno ad aprire dal punto di vista occupazionale, dato che sono circa 150 gli operatori coinvolti nei servizi racchiusi nella gara. Il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali non ha voluto rilasciare dichiarazioni sulla vicenda ma non nasconde la gravità del caso. E c’è già chi sussurra su sponde politiche interne al Pd per l’ingresso di soggetti da fuori regione che destabilizzano il sistema delle coop rosse.
Bartolini: persi appalti di valore ‘politico’ «E’ il secondo appalto che viene perso da cooperative locali – dice Igor Bartolini della Fp Cgil – dopo quello dei servizi psichiatrici nella Asl 3 vinto dalla stessa Seriana 2000 (di pochi giorni fa la notizia che i ricorsi della Palomar sono stati respinti). Qui si pone un problema di società locali che iniziano a perdere appalti che hanno anche un valore ‘politico’. C’è da chiedersi: come mai? Per errori fatti o perché gli altri sono più bravi?». Bartolini precisa che al momento non possiede ancora elementi per giudicare il caso specifico, ma assicura che «il sindacato vigilerà sul rispetto dei contratti e il mantenimento dei livelli occupazionali da parte del vincitore, chiunque esso sia». Anche se non nasconde «la preoccupazione per la perdita di appalti importanti nel territorio in un momento difficile come questo».
Di Somma: Umbria terra di conquista Un allarme condiviso anche Carlo Di Somma, presidente Federsolidarietà (Confcooperative). «Non entro nel merito dell’appalto però devo innanzi tutto constatare con preoccupazione che, a fronte di una legge regionale che stabilisce che si facciano gare pubbliche con criterio del 70% di peso del progetto di gestione e 30% dell’offerta economica, la Asl usa il criterio 50-50 il che fa pesare molto il ribasso. Poi sono preoccupato per quanto sta avvenendo specie in questo momento, cioè che nella crisi sta prevalendo la logica del più forte: noi chiediamo da tempo un tavolo per il riordino del welfare regionale. Sta di fatto che l’Umbria sta diventando un terreno di conquista a scapito di chi da decenni investe sul territorio». Di Somma non nasconde potenziali errori delle società in gara: «Le imprese dovranno analizzare la ragione delle sconfitte e so che lo stanno facendo».
Cosa succede ora Il primo passaggio spetta all’Asl 2, che entro 30 giorni redigerà il verbale di gara. Dopodiché chi ha perso (consorzio Auriga e Agorà di Fiano Romano) avranno 90 giorni per presentare ricorso. Un ricorso da parte della compagine umbra viene dato per certo. Intanto Seriana 2000 manderà una comunicazione a chi ha detenuto finora l’appalto e ai sindacati chiedendo l’elenco dei lavoratori. A quel punto ci sarà una contrattazione sulle riassunzioni che potranno essere automatiche, ma anche passare attraverso un licenziamento e versamento del Tfr. Passaggio delicato se si considera che in alcuni casi si tratta di operatori che lavorano da decenni nella stessa struttura. Molto peggio andrà al personale amministrativo, la «tecnostruttura», che di certo non verrà riassorbita.
Gli equilibri dentro Auriga Dei 150 lavoratori coinvolti nel maxi appalto oltre 100 erano di Polis, cooperativa di Panicale nata qualche anno fa dalla fusione di Alss e Lascia, visto che gran parte delle strutture residenziali si concentrano in riva al lago (a parte qualche appendice perugina al Seppilli e a Boneggio), circa una trentina di Nuova Dimensione (l’unica delle 3 a far parte di Confcooperative, 200 soci in totale), una decina di Asad (in tutto 600 soci), concentrati a Boneggio. Polis e Asad fanno parte della galassia Legacoop.
Tagli pesanti dei comuni al Trasimeno Al grave colpo, proprio per la Polis, la più grande cooperativa sociale in Umbria con circa 8-900 soci, al Trasimeno si è sommata un’altra notizia pessima: lo stesso giorno dell’apertura delle buste si è appreso che i Comuni lacustri hanno ridotto del 70% il supporto scolastico, servizio domiciliare ai portatori di handicap gestito dalla stessa cooperativa.

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