Taglio del nastro ad Agriumbria

«Agriumbria si riconferma come una grande opportunità per l‘Umbria, per gli agricoltori, gli imprenditori, per la metalmeccanica. Ogni anno questa manifestazione sa offrirci quello che di meglio l’innovazione, attraverso le nuove tecnologie, mette a disposizione del mondo agricolo in tutte le sue declinazioni». L’assessore regionale all’Agricoltura, Fernanda Cecchini, lo ha affermato intervenendo all’inaugurazione della 51esima edizione della fiera agricola per eccellenza, in corso ad Umbriafiere di Bastia Umbra fino al 31 marzo. All’evento fieristico, ormai riferimento nazionale per il settore agricolo, zootecnico e dell’alimentazione, partecipano oltre 450 aziende in rappresentanza di 2.500 marchi.

Tecnologie e sostenibilità Ad aprire l’edizione 2019 di Agriumbria è stato Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere Spa. Un Bogliari, nel suo discorso di apertura, più che mai motivato che dopo il traguardo del mezzo secolo di vita della fiera, raggiunto l’anno scorso, rilancia questa nuova prima edizione – come lui stesso la definisce – all’insegna di alcune parole chiave sulle quali si dovranno giocare le sfide del futuro. Tecnologie al servizio dell’uomo e dell’ambiente, ricambio generazionale, sostenibilità, qualità e tracciabilità delle produzioni. Al taglio del nastro erano presenti anche Filippo Gallinella, presidente della commissione Agricoltura della Camera; Stefano Ansideri, sindaco di Bastia Umbra; Alessandro Malavolti, presidente di Federunacoma (i costruttori di macchina agricole); Roberto Nocentini, presidente dell’Associazione italiana allevatori; Luciano Rizzi di Fiera Verona e i rappresentanti della delegazione tunisina.

Momento chiave per Psr «Agriumbria – ha affermato l’assessore Cecchini – rappresenta inoltre un importante momento di confronto sui diversi temi che riguardano la zootecnia, l’innovazione, la ricerca, la biodiversita e tutti quegli aspetti a cui deve guardare una agricoltura moderna, che vuole essere competitiva e di qualità». Nell’affrontare le questioni legate all’attuazione del Piano di sviluppo rurale per l’Umbria, Cecchini ha detto che «siamo in un momento di snodo per quanto riguarda l’attuale settennato della programmazione comunitaria. In Umbria – ha aggiunto – abbiamo impegnato più del 60 per cento delle risorse disponibili per le annualità 2014-2020 ed abbiamo già pagato somme considerevoli. Con il Comitato di sorveglianza – ha proseguito – stiamo seguendo l’andamento delle performance nelle diverse misure per far sì che negli ultimi due anni di programmazione si possa dar conto di tutte quelle aspettative che sono all’interno delle graduatorie». Cecchini ha elogiato la società organizzatrice Umbriafiere, sottolineando che si tratta di «una società a capitale pubblico che ha i conti in ordine ed ogni anno organizza manifestazioni di elevata qualità, di cui Agriumbria è punto di eccellenza». L’assessore ha poi visitato, presso il Padiglione 7 di Umbriafiere, lo stand della Regione Umbria dove quest’anno, accanto alle tradizionali forme di divulgazione, si può conoscere il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 attraverso l’oculus, uno strumento che consente un viaggio virtuale in alcune aziende umbre beneficiarie dei contributi europei.

Agriumbria sbarca a Bari Sarà Agriumbria, l’evento fieristico di riferimento nazionale per il settore agrozooalimentare e primo in assoluto per quanto riguarda la zootecnia, ad organizzare la sezione dedicata alla filiera zootecnica di Agrilevante, l’esposizione internazionale dedicata all’agricoltura mediterranea, che si terrà a Bari dal 10 al 3 ottobre 2019. Una partnership importante, quella con Federunacoma, che fa di Agriumbria uno dei player principali del mercato. Lo spazio – un’area totale di oltre 6 mila mq., organizzato in collaborazione con l’Associazione Italiana Allevatori e ARA Puglia, con il supporto di Agrilevante – ospiterà uno spaccato della ricca biodiversità zootecnica italiana con l’esposizione di 500 capi e lo svolgimento di concorsi e rassegne delle principali razze bovine da latte e da carne, bufaline, ovine, caprine, equine e cunicole, con particolare attenzione a quelle tipiche del sud Italia.

Varietà autoctone Il Parco Tecnologico Agroalimentare dell’Umbria – 3A-PTA, che da sempre si occupa di ricerca, salvaguardia e conservazione della biodiversità, prosegue nel lavoro di valorizzazione delle varietà autoctone di interesse zootecnico, con l’obiettivo di mettere a disposizione degli operatori del settore zootecnico nuove opportunità di sviluppo sostenibile per i territori e le comunità locali attraverso l’adozione e sviluppo di varietà autoctone e dei relativi prodotti. Se ne parlerà sabato 30 marzo ad Agriumbria. In questo contesto normativo regionale e nazionale prende forma l’obiettivo della Regione Umbria e del Parco Tecnologico di sostenere le aziende agricole che volessero allevare delle eccellenze della Valnerina quali ad esempio la pecora Appenninica, la pecora Sopravissana, la capra Facciuta, puntando alla produzione di formaggi e carni di altissima qualità.

Programma di sabato
Alle ore 9 è in programma il convegno sulle piante officinali nella nuova legislazione, le opportunità per l’agricoltura e il consumatore finale, organizzato dalla Federazione Italiana dei Produttori di Piante Officinali. Alle 10, innovazione nella zootecnia umbra. Il progetto Livestock Smart Farming, a cura dell’Ara Umbria. Sempre alle 10, la Pac post 2020: l’Umbria che vogliamo, organizzato da CIA Umbria. Alle 11 di scena il talk show, organizzato da Aia, dal titolo Consumare carni italiane consapevolmente: si può. Alle ore 14 ci sarà la cerimonia del Premio Antonio Ricci, giunto III Edizione. Alle 15.30 appuntamento su come ridurre gli sprechi alimentari con il modello di business I-REXFO, a cura del Dipartimento di Ingegneria – Università degli Studi di Perugia. Sempre alle 15.30, olio: le nuove strategie per il rilancio del settore con Confagricoltura Umbria.
Agriumbria prosegue fino a domenica 31 marzo. Info e programma completo: www.agriumbria.eu

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.