Ryanair aeroporto San Francesco foto Fabrizio Troccoli

di Ivano Porfiri

Tre pagine «ben articolate» con cui Sviluppumbria illustra nei dettagli alla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia che l’impegno per il rilancio dell’aeroporto San Francesco d’Assisi prosegue. A rivelarlo il presidente Carlo Colaiacovo nel corso della conferenza stampa in cui ha tracciato il bilancio della Fondazione.

Supporto alla Sase Colaiacovo, giunto al termine del suo mandato, ha ricordato il ruolo di contributore della Fondazione nella Sase. «La società che gestisce lo scalo – ha ricordato – è principalmente nelle mani della Regione, attraverso Sviluppumbria, e della Camera di commercio. Noi non abbiamo mai fatto mancare il nostro sostegno. Ogni anno versiamo 850 mila euro indirizzati a incentivare i voli e perciò non a risanare il bilancio. I nostri fondi servono quindi affinché Ryanair o altre compagnie portino rotte su Perugia, questo perché se si riuscisse a raggiungere i 400 mila passeggeri lo scalo raggiungerebbe il pareggio e avrebbe un futuro meno incerto. Noi, dunque, non abbiamo mai abbandonato la barca. Di recente ho visto la Regione un po’ deboluccia, spero ci ripensi».

La relazione di Sviluppumbria Il presidente della Fondazione ha fatto anche riferimento alle voci, circolate in questi giorni, di un possibile disimpegno verso lo scalo. «Come ogni anno – ha spiegato Colaiacovo – anche per quest’anno gli 850 mila euro sono pronti e oggi ne approviamo lo stanziamento. Per fugare le voci, però, ho preteso da Sviluppumbria una relazione in cui ci spiegassero cosa intendono fare, perché se ci avessero detto che vogliono chiudere l’aeroporto non avremmo dato i soldi. In tre pagine ben articolate, però, si parla chiaramente di continuità, quindi lo stanziamento ci sarà».

Chianella: «Falso buco da 60 mln» Sulla situazione dell’aeroporto è intervenuto anche l’assessore regionale ai Trasporti, Giuseppe Chianella, che ha risposto ad alcune notizie apparse sulla stampa locale, in cui si parlava di un buco nella gestione dello scalo umbro di 60 milioni, definite «totalmente prive di fondatezza». «Confondere e mescolare gli investimenti in conto capitale effettuati dallo Stato e dalla Regione per la realizzazione dell’infrastruttura con il ripiano effettuato negli anni dai soci della società di gestione è assolutamente improprio – evidenzia l’assessore Chianella -. Così come trovo altrettanto improprio e scorretto estrapolare, come è stato fatto – una frase dal contesto di un discorso più articolato della presidente Marini per sostenere l’esistenza di un disegno volto al disimpegno della Regione nei confronti dell’aeroporto San Francesco di Assisi».

Battaglia da proseguire Per l’assessore «è fuori discussione la correttezza e l’efficienza operativa della società di gestione che, in pochi anni, ha più che dimezzato le perdite e più che triplicato il traffico passeggeri del San Francesco d’Assisi». Chianella ha quindi precisato che, «nonostante il raggiungimento dell’equilibrio gestionale per i piccoli aeroporti sia complesso, la situazione dello scalo umbro presenta dati economici e gestionali assolutamente migliori degli altri aeroporti del Centro Italia». «Quella della buona gestione dell’aeroporto – ha proseguito – è una sfida difficile che le istituzioni dell’Umbria hanno scelto consapevolmente di affrontare e che merita di essere combattuta con continuità e convinzione poiché i benefici e le ricadute economiche che la presenza di tale infrastruttura determina sulla realtà regionale sono innegabilmente e di gran lunga maggiori dei costi sostenuti. Per queste ed altre ragioni confermo che la Giunta regionale e la presidente seguono con la massima attenzione l’evolversi delle vicende che hanno interessato lo scalo umbro nella convinzione che potranno essere a breve individuate le soluzioni più appropriate per ripristinare le rotte temporaneamente sospese da Ryanair la cui interruzione – è bene ribadirlo ancora una volta – dipendono da scelte e vicende di carattere nazionale che la Regione le altre istituzioni interessate sono costrette a subire e che nulla hanno a che fare con la gestione dello scalo».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.