di Daniele Bovi
Un raddoppio entro il 2028 di rotte e passeggeri e l’installazione di un hub di Ryanair; il tutto in cambio di una “sterilizzazione” della addizionale comunale che pesa 6,5 euro a passeggero. È stato questo il cuore della conferenza stampa che i vertici di Sase, Ryanair, Regione e Sviluppumbria hanno tenuto mercoledì all’aeroporto San Francesco.
L’incontro La conferenza stampa è stata preceduta da un incontro a porte chiuse voluto da Jason McGuinness, chief commercial officer della compagnia, sbarcato per la prima volta in Umbria. McGuinnes ha parlato di un piano «ambizioso e trasformativo», che prevede 10 nuove rotte e il passaggio da 400mila a 800 mila passeggeri trasportati dalla compagnia; quella Ryanair che oggi da sola vale oltre il 70 per cento del traffico dello scalo. Sul tavolo della trattativa l’odiatissima – da Ryanair – addizionale comunale sui diritti d’imbarco, un tributo istituito nel 2004 che viene addebitato ai passeggeri in partenza dagli aeroporti italiani. Nonostante il nome, non viene incassata dagli enti locali ma dallo Stato, e ovviamente la Regione non può abolirla: originariamente serviva a finanziare un fondo per l’occupazione nel settore aereo, ma nel corso del tempo è stata “dirottata” verso altri scopi come prepensionamenti, cassa integrazione e così via.
Trattative Per la compagnia low cost – che da tempo si sta battendo contro l’addizionale – si tratta di un tributo che penalizza la crescita del traffico aereo, con l’aggravante che viene applicata solo in Italia, falsando la concorrenza. La compagnia ovviamente non taglierebbe il costo dei biglietti: semplicemente aumenterebbe i ricavi specialmente in quegli scali regionali come Perugia dove i margini sono più stretti. E considerando che il costo di un biglietto in generale è di poche decine di euro, l’impatto di 6,50 euro è notevole. Stando a quanto trapela da Regione e Sviluppumbria la somma sfiora per tutte le compagnie attive al San Francesco i due milioni. L’operazione sarebbe portata avanti solo dalla Regione attraverso Sviluppumbria. Ryanair ha messo sul tavolo il raddoppio di rotte e passeggeri e l’arrivo di un aereo che farà base a Perugia; Regione e Sase hanno chiesto invece l’apertura di rotte verso Francia (Parigi), Spagna (Madrid), Germania e, in generale, verso paesi dai quali può arrivare un turismo «più di qualità», cioè con più soldi da spendere in tasca.
L’impatto Il tutto sarà oggetto di trattativa nelle prossime settimane: l’idea è infatti rivedersi in autunno e siglare un accordo almeno triennale. Oggi il contributo che viene versato da Sase alla compagnia sfiora i 4 milioni all’anno, e con circa la metà i voli secondo le promesse della compagnia potrebbero raddoppiare. Il tutto ovviamente avrebbe un impatto sull’intera struttura, per la quale ci sono i fondi relativi all’ampliamento. Stando a quanto riferito nel corso dell’incontro però già nelle condizioni attuali lo scalo potrebbe reggere quasi interamente l’urto. Se l’operazione atterrasse, il San Francesco potrebbe così decollare oltre il milione di passeggeri all’anno. Operazioni simili sono state fatte in Friuli, Abruzzo e Calabria dove «abbiamo aggiunto 6 aeromobili e oltre 20 nuove rotte – ha detto McGuiness – da quando tali regioni hanno eliminato la tassa».
I commenti La presidente Stefania Proietti ha detto di vedere «con grande interesse la proposta. Chiediamo di valutare insieme le opzioni relative alle rotte per aumentare l’incoming turistico; abbiamo chiesto rotte di forte impatto come Parigi o Madrid. Il piano – ha detto – punta a destagionalizzare e ad attrarre un turismo di alta qualità». Un progetto «very exciting» per McGuinness: «Qui vogliamo crescere e creare posti di lavoro, non solo a luglio e agosto ma durante tutto l’anno». Luca Ferrucci, neo amministratore di Sviluppumbria, ha definito l’incontro «un punto di arrivo e di ripartenza. La percentuale di stranieri è ancora troppo limitata; creare un indotto per il territorio è un ottimo motivo per spendere». Intanto il 24 luglio l’aeroporto ha segnato un nuovo record giornaliero con 3.947 passeggeri.
