La Marini con Fitto, Formigoni e Errani questa mattina a Roma

di Daniele Bovi

Lo sblocco del Fondo europeo per le aree sottosviluppate è una maxi-partita che per l’Umbria vale qualcosa come 253 milioni di euro: ossigeno puro per le casse delle amministrazioni locali e per le imprese che va a finanziare il Piano attuativo regionale 2007-2013 della Regione. L’annuncio dello sblocco dei fondi, immediatamente disponibili, è stato dato giovedì mattina a Roma nel corso di una conferenza stampa con il ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto e i presidenti di Umbria, Emilia Romagna e Lombardia.

LA LISTA COMPLETA DEGLI INTERVENTI IN UMBRIA

Gli interventi Oltre il 50% dei 253 milioni è destinato ad interventi in materia di ambiente e cultura. Ad esempio si procederà al miglioramento della gestione del ciclo idrico integrato e di quello dei rifiuti, alla prevenzione del rischio idrogeologico mentre ben 34 milioni sono destinati al potenziamento della qualità e della fruibilità del patrimonio naturale e culturale. Oltre 12 milioni saranno spesi per il sostegno alla formazione d’eccellenza, per la scuola dell’obbligo e per la realizzazione dei servizi di prossimità per le famiglie. Altro capitolo sostanzioso (49 milioni) riguarda il sistema delle imprese. Tra i vari interventi dieci milioni sono a disposizione per i poli d’innovazione, 20 per i progetti innovativi e sette per il potenziamento dell’e-government della pubblica amministrazione. Il sostegno alle infrastrutture regionali vale invece 50 milioni: dieci per il completamento della ristrutturazione dell’aeroporto regionale, 20 per la riqualificazione delle aree urbane e dei centri storici e altrettanti per le piattaforme logistiche e le aree industriali.

Boccali soddisfatto Per quanto riguarda Perugia, ad esempio, lo sblocco dei fondi significa innanzitutto, come spiega il sindaco Wladimiro Boccali, interventi pari a cinque milioni di euro per la riqualificazione (viabilità, qualificazione ambientale, potenziamento delle reti tecnologiche) di Sant’Andrea delle Fratte, tra le più importanti zone industriali dell’Umbria. «Queste risorse – dice poi il sindaco – possono essere liberate anche per progetti della filiera turismo, ambiente e cultura tra cui, in particolare, importanti interventi per la ex chiesa di San Bevignate, per attività congressuali e per il completamento di San Francesco al Prato».

Fitto: risorse subito disponibili «Mi auguro – ha detto la Marini nel corso della conferenza stampa – che questo tipo di confronto possa avvenire anche su versanti ancora aperti e complessi per le Regioni». Oltre all’Umbria, 241 milioni sono stati destinati all’Emilia Romagna e 721 alla Lombardia. «Queste risorse – spiega il ministro Fitto – sono immediatamente disponibili. Ci sono stati momenti di tensione e difficoltà ma la buona notizia è che siamo attivati al termine di un percorso che è stato complesso. Ora proseguiremo con lo sblocco dei fondi delle altre regioni, e lo faremo con tutte».

Errani: ora risolvere il problema Tpl Soddisfatto anche il presidente dell’Emilia Romagna Vasco Errani: «Il ritardo è evidente – ha detto – ma il passo è importante». Anche Errani, come la Marini, spera che lo sblocco dei fondi Fas rappresenti una modalità nuova di interagire con il governo di Roma: «Non si può procedere con percorsi unilaterali. Questo purtroppo – spiega – è l’unico esempio positivo della collaborazione con il governo e testimonia del senso di responsabilità delle Regioni che, nonostante le difficoltà, sono state al tavolo. L’unico modo per governare il Paese e’ la collaborazione. Un metodo da usare per risolvere anche altre questioni ancora aperte, come quella del Tpl».

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2 replies on “Aeroporto, innovazione, turismo e imprese: dalla Ue 253 milioni per l’Umbria. Ecco il piano di interventi”

  1. Positivo e soddisfacente ma sarà bene ricordare due punti : Fino a quando no si vedranno materialmente i fondi e bene non fare propaganda politica, secondo punto vigilare che tutto quello promesso sia mantenuto con i fatti concreti.

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