di Ivano Porfiri
La notizia era nell’aria ed è stata ufficializzata da Sase all’aeroporto San Francesco d’Assisi: da fine marzo parte il collegamento bisettimanale tra Perugia e Monaco di Baviera. Sarà quello nella città dell’Oktober Fest, dunque, l’hub che collegherà il capoluogo umbro col resto del mondo. L’annuncio arriva mentre la Sase è alle prede con un confronto non semplice coi sindacati sui tagli al personale.
Perugia-Monaco Dal 29 marzo del prossimo anno, Lufthansa volerà il martedì e la domenica da Monaco di Baviera a Perugia. Per effettuare il collegamento verrà utilizzato un Embraer 195, un bimotore di linea regionale ad ala bassa prodotto dall’azienda brasiliana Embraer da 120 passeggeri. Sulla livrea, probabilmente, non ci sarà direttamente Lufthansa ma Air Dolomiti, compagnia comunque controllata al 100% dal vettore tedesco.
Orari e prezzi Inizialmente questi gli orari: domenica partenza da Monaco alle 10.45 e arrivo a Perugia alle 12.05; partenza da Perugia alle 15 e arrivo a Monaco alle 16.30. Il martedì partenza da Monaco alle 15 con arrivo a Perugia alle 16.30; partenza da Perugia alle 17 e arrivo a Monaco alle 18.25. Non è escluso che nei mesi di luglio e agosto, anziché il martedì, si volerà il giovedì. L’offerta iniziale è di 149 euro andata e ritorno e a breve si potrà prenotare.
Porta sul mondo L’importanza della scelta dell’hub è stata sottolineata in conferenza stampa dal numero uno della Sase Mario fagotti, insieme al direttore dello scalo Piervittorio Farabbi e al direttore generale di Sviluppumbria Mauro Agostini. «Il collegamento da marzo a ottobre – ha detto Fagotti – sarà propedeutico a stabilizzazione la rotta, che dovrebbe diventare restare per tutto l’anno. Dipenderà dai numeri che si faranno e dall’impegno di tutti gli attori, a iniziare dai soci ma su quello posso garantire». Secondo Agostini «il collegamento con Monaco è di un’importanza cruciale. Fondamentale un collegamento con un hub, si apre la finestra sul mondo».
Connessioni E’ ovvio per tutti che quello con Monaco non è un volo qualsiasi. «Il collegamento a un hub ci connette con tutto quanto ruota intorno a Lufthansa – ha sottolineato Farabbi -. Ci sarà bisogno di qualche settimana perché sul sito della compagnia si stabilizzino le possibili connessioni, ma la possibilità che viene offerta non riguarda certo solo mercato tedesco. Collegamenti in prosecuzione saranno possibili ad esempio per Parigi, Berlino, Oslo, Amsterdam, New York, Pechino, San Paolo».
Incoming Ma la scommessa vera è quella di moltiplicare i numeri dell’incoming. «Lufthansa – ha aggiunto Farabbi – ha fatto investimento ha fatto un investimento basandosi soprattutto sul traffico turistico verso l’Umbria. Verranno fatte promozioni per il mercato tedesco e presto incontreremo i tour operator». Anche per l’estate si scommette molto sul turismo da centro e nord Europa verso l’Umbria. «Ci sono contatti in corso con tour operator per far atterrare charter da Scandinavia, Regno Unito, ma potrebbero aprirsi anche nuove destinazioni come la Russia».

Finalmente qualche notizia interessante per il nostro “piccolo grande” aeroporto!!!
Non ho capito cosa ci vanno a fare a Monaco.L’HUB doveva essere Francoforte (se in Germania)
Quello di Francoforte è senz’altro il più importante e il più grande ma anche
l’aeroporto della capitale bavarese resta uno dei principali hub
Lufthansa, è pur sempre una finestra sul resto del mondo. Molto meglio di tante altre scelte a mio avviso molto discutibili, vedi gli ultimi collegamenti in senso cronologico.
Per le caratteristiche dell’Umbria e le limitate dimensioni,l’unica possibilita’ era Francoforte.
Questa tratta durera’ poco.
Sono un perugino che vive in Germania da molti anni e per lavoro volo molto. Ecco perchè mi sento onestamente in grado di ripetere, come come ho già avuto modo di sottolineare anche su questo sito, che l’hub di Monaco di Baviera è particolarmente attraente e per molti motivi. Eccone alcuni:
1) E’ collegato praticamente come Francoforte con tutto il mondo
2) E’estremamente più gestibile e comodo (con una notevole offerta sul piano dell’accoglienza) per i passeggeri in transito, rispetto al moloch di Francoforte. Soprattutto, i percorsi atra un gate e l’altro sono molto meno lunghi rispetto a quelli di Francoforte dove si rischia spesso di perdere il volo in connessione.
3) Dal punto di vista dell’utenza business, il bacino di Monaco è ricco di aziende particolarmente orientate all’Italia. Ritengo che anche l’economia umbra abbia notevoli interessi in Baviera (penso solo all’alimentare, e all’abbigliamento).
4) Dal punto di vista del turismo religioso, la Baviera è la regione tedesca con la più alta percentuale di cattolici e vi hanno sede le principlai organizzazioni che “muovono” pellegrini. Assisi è una delle mete.
5) Nella zona di Monaco di Baviera vive un discreto numero di tedeschi decisamente benestanti, amanti dell’italia e proprietari di seconde case in Umbria.
6) Ultima, vista nell’ottica turistica perugina/umbra : Oktoberfest a parte, Monaco e la sua regione da sole valgono una vacanza, anche breve, in qualsiasi periodo dell’anno. Certo un collegamento al venerdì o al sabato, oltre che alla domenica, sarebbe stato il non plus ultra per agevolare un turismo da fine settimana, ma accontentiamoci. I miei complimenti ai dirigenti della SASE per la scelta azzeccata e lungimirante.
Con questi orari e queste frequenze il fallimento e la rapida chiusura del collegamento sono quasi certe
Non dimenticate l’aeroporto di Colonia che avrebbe permesso di raggiungere il Nord Reno – Westfalia.
Pensateci la prossima volta!