di M.R.
«È opportuno istituire misure provvisorie antidumping sulle importazioni di prodotti piatti di acciaio inossidabile laminati a freddo originari dell’India e dell’Indonesia». Queste le considerazioni della Commissione europea al netto dell’inchiesta avviata nel settembre del 2020 a seguito di una denuncia presentata dalla European Steel Association (Eurofer) per conto di produttori che rappresentano oltre il 25% della produzione totale dell’Unione dei beni in questione: scatta così l’applicazione di dazi.
Acciaio inox All’apertura dell’inchiesta, sette potenziali produttori esportatori e 14 dell’Indonesia sono stati contattati dalla Commissione, che ha effettuato controlli incrociati a distanza su importatori dell’Unione, produttori esportatori dai Paesi in questione e produttori dell’Unione, tra i quali Acciai speciali Terni di proprietà della tedesca Thyssenkrupp. L’Europa ha dunque valutato consumi dei laminati inox nell’Unione, prezzo all’esportazione, volumi, occupazione e capacità impiantistica dell’industria europea. È stato accertato che il volume delle vendite effettuate dall’industria dell’Unione, nel periodo preso in esame (1o luglio 2019 e il 30 giugno 2020), è diminuito del 15% e la redditività del 94%, raggiungendo un livello estremamente basso, mentre le importazioni dai Paesi interessati crescevano del 54%.
Laminati da India e Indonesia I prezzi dell’industria dell’Unione – si legge nel report della Commissione – sono diminuiti del 3% nel periodo in esame, mentre, in condizioni di concorrenza leale, avrebbero dovuto registrare un tasso di crescita paragonabile all’aumento del costo di produzione, che è aumentato del 3%. Queste le considerazioni alla base della scelta di applicare delle misure doganali: le aliquote del dazio antidumping provvisorio istituito dalla Commissione variano dal 13,6% al 34,6. Le parti interessate hanno 15 giorni di tempo per presentare osservazioni al nuovo regolamento applicato, cinque per richiedere un’audizione.
