Capossela con Piazzoli il 29/12/2010 al Morlacchi (Foto Porfiri)

Pubblichiamo la nota scritta da Vinicio Capossela sul suo profilo Facebook per presentare il ‘Concerto per sirene d’acqua dolce’ che si svolgerà all’Isola Maggiore (Lago Trasimeno) il 21 giugno nell’ambito del festival ‘Moon in June‘ dedicato all’amico Sergio Piazzoli

di Vinicio Capossela

Un anno fa di questi tempi incontrai il mio amico fraterno Sergio Piazzoli. Ci eravamo conosciuti nel ‘91, quando organizzò il nostro primo concerto in Umbria, a Perugia , la sua città. Fu l’amore per la buona musica a legarci da subito, e poi l’amore per le cose buone della vita, prima fra tutte la più preziosa, perché la più disinteressata: l’amicizia. Fu un’amicizia fraterna che si svolse negli anni, coronata dai tanti punti d’incontro costituiti dai concerti. Concerti a cui fare da spettatori, come quello di Jeff Buckley a Londra nel marzo 1995, o quelli organizzati da Sergio e la sua società Musicalbox Eventi. Musica ascoltata in auto, sui tornanti del monte Subasio, e musica ascoltata a casa. Musica tra le parole, e musica perfino nelle infuocate telefonate di lavoro che lo raggiungevano nei nostri incontri. Sergio ha regalato non solo tanta musica alla sua regione, ma soprattutto posti degni dove ascoltarla. Sapeva bene che l’attività artistica nasce dalla scelta del luogo in cui rappresentare il concerto. Iniziammo dalla quattrocentesca sala dei Notari e terminammo davanti alla basilica di San Francesco in Assisi, quando eseguimmo una specie di cantico accompagnati dagli amici dello straordinario ensemble di musica antica Micrologus, ai quali era legato anche per la fraterna amicizia con l’indimenticato grande liutista Adolfo Broegg, per me uno dei suoi ultimi doni.

Lo scorso anno mi volle mostrare il luogo a cui teneva di più, la piccola isola chiamata Maggiore, al centro del lago Trasimeno, dove aveva trovato casa. In questo suo rifugio da qualche anno aveva dato vita a un festival delicatissimo, fatto di piccoli spettacoli al bordo del lago, al bordo del giorno, al bordo della luce. Ci salutammo ripromettendoci di organizzare un concerto per sirene d’acqua dolce, per la futura edizione. Già Sergio aveva dedicato alle sirene più marinate, qualche spettacolo in una precedente edizione.
Non abbiamo potuto farlo insieme, perché quella è stata l’ultima volta che il Tempo ci ha donato la ricchezza dell’incontro. Sergio ci ha lasciato orfani pochi giorni dopo.

La Fondazione “Sergio per la musica” costituita dagli amici, dai collaboratori e dalla forza motore della sua tenace compagna Patrizia, ha raccolto l’eredità dell’amore di Sergio per il suo lavoro, e ha organizzato anche quest’anno un’edizione del festival. Abbiamo insieme voluto dedicarlo alle sirene d’acqua dolce. Alle sirene perché è nel canto delle sirene che ritroviamo tutti quelli che abbiamo amato; il loro canto ci seduce con le loro voci, ci seduce e commuove fino alla morte perché lì troviamo casa: nelle voci delle persone amate. D’acqua dolce, perché dolce, gentile, pacificante è stata la presenza di Sergio, per chi lo ha conosciuto. Accogliente, come le acque di un bacino chiuso, nel quel il mondo può specchiarsi e ingigantire. Uno specchio d’acqua che può raccogliere cielo e bosco, e chiuderlo in un bicchiere.

Il festival dunque si svolgerà con alcuni consolidati amori e amici.
Venerdì il pianista Giovanni Guidi e poi un’esperta di sirene e di musica come Mari Lao, in uno spettacolo esplicitamente sirenista.
E poi ancora sabato il concerto tributo a Jeff Buckley di Gary Lucas e Alessio Franchini. Gary Lucas, straordinario chitarrista e compositore, scrisse gran parte delle canzoni e fu compagno sulla strada dell’immortale e unico disco che Buckley ci ha lasciato, Grace.

Sempre sabato l’ensemble allargato del Trio Amadei, eseguirà al tramonto un repertorio classico ispirato a ninfe, acque, cigni e creature marine.

Domenica, il concerto per sirene d’acqua dolce. Un concerto con ospiti, tra i quali i Micrologus, Gary Lucas, Vincenzo Vasi, il trio Amadei, Enrico Lazzarini e altri che si aggiungeranno in corso d’opera. Il repertorio sarà un omaggio alle creature nascoste, alla Grazia nascosta, ai sentimenti, che come dice l’amico poeta Vincenzo Costantino, per essere belli devono essere nascosti… “Mistikòs” chiamavano gli antichi greci il nascosto, così, mistico, vuole essere questo concerto in punta di pontile, mentre il giorno va dissolvendosi, tra le tremule luci del lago… un concerto di cose nascoste, che chi ha amato, può ri-conoscere. Forse così, di nascosto, potremo udire la flebile voce delle sirene e fare udire a Sergio la nostra.

“Il mistikò non si cattura nelle reti dei pescatori e non si imprigiona nella camere di silenzio… Nelle noti di luna scivola via dalla finestra e viaggia con il vento, sussurrando preghiere agli eserciti passanti di angeli….(V.P)”
Con amicizia.
Vinicio Capossela.

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