di Giorgia Olivieri

Entrare in contatto con la gente del posto, dalle guide dei musei al barbiere di quartiere, immergendosi in contesti solitamente esclusi al turista di passaggio, questa la caratteristica dei ‘viaggi in italiano’. Il progetto, ideato dalla scuola di italiano per stranieri Studio Pensierini e organizzato in collaborazione con Aleste Tour, sbarca in Umbria. Al centro di questo tour il tema della «conversione / riconversione», da San Francesco alle attività economiche del territorio.

Il viaggio L’itinerario per questa nuova edizione partirà da Spoleto, per poi spostarsi ad Assisi, fino ad arrivare a Perugia, con una tappa finale a Città di Castello. «Vivremo queste città come aule a cielo aperto, sfruttando luoghi insoliti, laboratori artigianali, pinacoteche, teatri, musei, parchi e non solo, per conversare su quanto visto e vissuto», spiega Ugo Coppari, fondatore di Studio Pensierini. Non solo viaggio, ma anche scuola, infatti, «approfittando della conversazione, affronteremo induttivamente aspetti grammaticali legati al luogo in cui ci troviamo». Il viaggio seguirà il filo rosso della «conversione / riconversione», dal vissuto di San Francesco, alla visita al museo della canapa di Sant’Anatolia di Narco, agli ex seccatoi del tabacco di Città di Castello, al museo di tessitura a mano Giuditta Brozzetti e al museo delle vetrate artistiche Moretti Caselli, entrambi a Perugia.

Una nuova Umbria Il nome del progetto, che rimanda al libro Viaggio in Italia, di Guido Piovene, racchiude l’intento di cercare rimandi e collegamenti, nello spazio e nel tempo, che siano capaci di raccontare l’Umbria in modo nuovo. L’opera di Piovene, infatti, sarà utilizzata come guida per confrontare l’Italia degli anni ‘50 a quella di oggi. Il viaggio metterà in relazione la tanta arte sparsa in Umbria: le tovaglie perugine del Museo Brozzetti ritratte negli affreschi di Giotto, l’umiltà del saio di San Francesco e l’umiltà dei materiali di scarto usati da Burri. A raccontare questa «nuova Umbria», saranno gli studenti-viaggiatori, tutte le loro impressioni, infatti, saranno raccolte in un numero monografico della rivista Pensierini Magazine, distribuita in tutto il mondo. Pensierini magazine non è solo uno strumento per esercitarsi nella lettura, ma anche veicolo promozionale per la regione, a livello internazionale.

Turismo delle passioni Un modo di viaggiare diverso, lento e profondo, in cui gli studenti hanno il tempo di prendere appunti di viaggio, curiosare nelle botteghe dei centri storici, buttare uno sguardo nelle periferie meno battute. Un’opportunità per poter vivere un territorio, piuttosto che vederlo di sfuggita o sentirselo raccontare, un vero e proprio «turismo delle passioni» che parte dall’amore per la lingua italiana e dalla sua condivisione con altri studenti. L’approccio didattico di Studio Pensierini si fonda sull’idea che la community of learners viva uno scambio reciproco e costante di conoscenze per una crescita collettiva. «Ciò che sorprende alla fine del viaggio è il modo in cui si creino delle comunità di persone legate da una passione, un legame che rimane oltre il viaggio e che ha spinto alcuni dei partecipanti dell’edizione precedente nelle Marche a ritrovarsi quest’anno in Umbria», conclude Coppari.

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