di Massimo Colonna
«Una mostra che esprime il punto di vista di Olimpio, la sua libertà, in un luogo simbolo di Terni». Così una delle allieve del fotografo Olimpio Mazzorana racconta l’evento dal titolo ‘Dall’abbandono alle imprese culturali’, una raccolta dei lavori che riguardano l’ex fabbrica di Papigno.
La presentazione Martedì pomeriggio si è svolta la presentazione, alla presenza dell’artista, di alcuni suoi allievi e per il Comune di Terni dell’assessore alla Cultura Giorgio Armillei. La mostra sarà aperta al PalaSì, collaboratore del progetto, fino al 2 luglio. «Terni – dichiara Armillei – è una città storicamente segnata da una ben precisa identità: quella di città operaia. Questa identità ha marcato piuttosto fortemente consuetudini e cultura. Nel momento storico attuale, però, la sola presenza della grande industria è insufficiente a definirne economia e identità. In una società dove l’economia è basata sulla conoscenza e sulla comunicazione il capitale cognitivo fa la differenza».
Sviluppo e identità Ma perché una mostra sulla ex fabbrica di Papigno? «Questo sito è oggi – prosegue Armillei – allo stesso tempo testimonianza della capacità imprenditoriale del nostro trascorso ma anche luogo prescelto per lo start up di politiche innovative di rigenerazione per lo sviluppo di imprese culturali e creative. Mazzorana, fotografo attento alle nuove strategie dell’industria creativa, ha segnato col suo sguardo tutto ciò. In questi luoghi visitati dall’occhio di Mazzorana non c’è morte. Pur nel loro stato di abbandono questi siti trasmettono una vitalità e una vivacità che divengono propulsore e strumento di una nuova identità».
Twitter @tulhaidetto
