di M.R.
La gestione delle luci è senza dubbio uno dei principali punti di forza del musical ‘Valentine’s secret’, andato in scena all’Anfiteatro Fausto. Sul palco, professionisti e attori alle prime armi proiettano il pubblico in uno spaccato di vita romana ai tempi dell’imperatore Claudio. Protagonista della storia, il santo patrono di Terni, Valentino, interpretato da Sergio Moses Moschetto, voce calda e forte quanto basta per strappare applausi qua e là nel corso dello spettacolo. Un musical, dedicato alla memoria di David Raggi che oggi avrebbe compiuto 27 anni, il ricavato del quale è stato interamente devoluto alla Fondazione ‘Aiutiamoli a vivere’, per l’acquisto di una sonda cardiologica pediatrica all’ospedale ‘Santa Maria’.
Matteo Corrado Regista e coreografo, Matteo Corrado manda sul palco le persone giuste ed esalta la figura aggiografica di San Valentino, in un modo tutto suo, attualizzato se vogliamo, tanto quanto lo sono le canzoni. Il linguaggio semplice arriva a tutti con facilità ma sbiadisce forse la maestosità di Roma antica che invece pulsa nel cuore della storia narrata: l’imperatore Claudio ha bisogno di un esercito più forte, più robusto, più numeroso per combattere i Galli, allora vieta le unioni, i fidanzamenti, i matrimoni: «No ai legami familiari che impediscono agli uomini di combattere per l’Impero». Come racconta bene il puntuale narratore, però, il popolo è stanco e i Cristiani sono in espansione, un sacerdote li guida: Valentino.
La storia Ecco allora che irrompe sulla scena Valentino, felice di celebrare matrimoni, per vedere fiorire l’amore, e incurante del prezzo che dovrà pagare per questa disobbedienza all’imperatore: sarà sbattuto in carcere e poi decapitato. Nel periodo di prigionia, Valentino incontra Julia, la figlia non vedente del carceriere e qui, testi e interpretazioni degli attori inducono fortemente a pensare che tra i due ci sia un amore forte, anche fisico; sarà solo dopo la morte di Valentino che il miracolo sarà compiuto: ascoltando la lettera d’addio del sacerdote, Julia (interpretata da Antonella Bucci) acquista la vista: è l’unico momento in cui emerge la santità di Valentino: le sue preghiere a Dio sono state accolte.
LA PRESENTAZIONE DEL MUSICAL A PALAZZO SPADA, CON LE INTERVISTE VIDEO
Scene La gestione del palco è impeccabile, mai vuoto, mai statico. I due ballerini che danzano in coppia sullo sfondo evocano leggerezza conferiscono alla scena un valore aggiunto, a volte non perfetta la sfumatura nel volume dei brani ma nel complesso un prodotto straordinariamente efficace. Un plauso particolare a Barbara Giargiana (la moglie dell’imperatore in ‘Valentine’s secret’) per il trasporto emotivo che ha dimostrato di provare, come se quel ruolo le fosse stato cucito addosso, e per le lodevoli doti canore.
