di Chiara Fabrizi
Uto Ughi torna a Spoleto in concerto e lo fa in un momento delicatissimo per la città: «Ha insistito lui – racconta Laura Musella, organizzatrice della rassegna Omaggio all’Umbria – nonostante il terremoto ha chiesto di suonare al Nuovo-Menotti». Un gesto d’affetto verso il ducato ferito dal terremoto e che l’assessore alla cultura, Camilla Laureti, tenta di rialzare: «Giovedì Giulio Scarpati e Valeria Solerino riapriranno il nostro teatro che è sempre stato agibile, poi domenica alle 18 toccherà allo straordinario musicista e per noi questi due appuntamenti – dice la Laureti – rappresentano un ulteriore passo verso il ritorno alla normalità».
Uto Ughi torna a Spoleto Il concerto di Uto Ughi, protagonista anche per il primo concerto di Pasqua del Festival dei Due Mondi, è stato presentato dalla Mosella, cantante lirica legatissima a Spoleto: «Sono nata a Foligno ma i miei genitori hanno sempre scelto questa città per il teatro e qui ho visto le mie prime opere così come qui ho vinto il concorso del Lirico sperimentale. Il concerto di domenica – va avanti – è stato fortemente voluto da Ughi, io ero preoccupata per la riuscita, ma lui ha molto insistito per venire a suonare qui. Quello di domenica 18 è quindi un appuntamento dedicato interamente a Spoleto che in questi giorni appare desolata e triste, la speranza è di accompagnare con questa iniziativa un percorso di rinascita che ci auguriamo i cittadini vogliano condividere». Le prevendite sono disponibili sul circuito Ticket Italia.
Laureti: «Ripartiamo con la cultura» Il primo debutto post sisma al Nuovo-Menotti, però, sarà targato Teatro Stabile dell’Umbria che giovedì alle 21 porta in scena la trasposizione teatrale di “Una giornata particolare”, il celebre film di Ettore Scola con Sofia Loren e Marcello Mastroianni: «Nei giorni scorsi – rivela l’assessore Laureti che poi rivela – ci è arrivata una lettera della Fondazione Jerome Robbins che ha chiesto la disponibilità per celebrare a Spoleto il centenario dalla nascita» dell’indiscusso ballerino e coreografo americano più volte protagonista del Due Mondi prima della scomparsa risalente al 1998. L’evento si terrà nel 2018 e coinvolgerà varie città del mondo, per l’Italia la scelta è ricaduta inevitabilmente su Spoleto: «La nostra città – evidenzia Laureti – è sinonimo di grandi eventi culturali e piace molto a chi organizza eventi, ma tra le mura ducali si producono anche tanti appuntamenti minori che vanno integrati e uniti a quelli delle grandi istituzioni culturali come il Festival e il Lirico sperimentale, penso in particolare agli appuntamenti di lettura portati recentemente anche nei bar e al trekking urbano con gli attori che raccontano la storia dei monumenti».
Teatri dopo il sisma Infine il punto sui teatri: il Nuovo-Menotti è interamente agibile e sarà aperto giovedì al pubblico anche se in via precauzionale si è scelto di non far accomodare gli spettatori nel loggioni, così come con cura sarà gestita la ripartizione nei palchetti. Agibile anche il Caio Melisso di piazza Duomo, mentre disco rosso per il San Nicolò: «Per tutti ciò che riguarda i beni culturali siamo in attesa dei Gruppi tecnici di sostegno (gts) che con personale del Mibac compiranno nuovi sopralluoghi ma soprattutto ci indicheranno gli eventuali interventi da compiere per mettere in sicurezza il patrimonio artistico e quindi renderlo nuovamente fruibile».
