Un bilancio più che positivo per la XVIII edizione di Umbrialibri, la rassegna culturale organizzata dalla Regione Umbria, che con il titolo “Lo Stato degli Italiani”, si è svolta a Terni dal 2 al 4 novembre, presso la sede del Centro culturale Caos, e a Perugia dall’8 all’11 novembre, all’interno della Rocca Paolina e in altri prestigiosi palazzi del centro storico. Numerosi gli ospiti, circa 200, per gli appuntamenti e gli incontri tematici che hanno superato il centinaio e scandito la kermesse ormai divenuta a tutti gli effetti punto di riferimento nel calendario culturale dell’Umbria. Sono stati molti i nomi di spicco del panorama culturale italiano e internazionale, tra scrittori, filosofi, sociologi, storici e studiosi di ogni ambito.
L’editoria umbra Anche per questa edizione sono state moltissime le proposte degli editori locali all’interno delle sale del CERP accanto ad un’unica grande Libreria dell’Editoria Umbra ordinata per generi editoriali e gestita dall’Associazione Editori Umbri. Sono stati oltre 50 gli espositori, tra case editrici, editoria pubblica, centri di ricerca e di studio, associazioni e istituzioni culturali. La formula di un’unica grande libreria comune a tutti gli editori locali gestita dall’Associazione Editori Umbri, con un’ offerta di 800 titoli, per un totale di oltre 8.000 libri e con presentazioni dislocate in sale diverse nella stessa sede, è risultata utile per la fruizione e per la promozione. Gli spazi del Cerp presso la Rocca Paolina sono diventati infatti un punto di riferimento costante durante i giorni della manifestazione per tutti gli appassionati di libri.
Il pubblico Considerando le passate edizioni possiamo fare la stima complessiva dell’affluenza di pubblico che ha avuto la rassegna di quest’anno, tra chi ha assistito agli eventi, di carattere locale e no, e i visitatori della libreria, sono state raggiunte le 20.000 presenze nella sola città di Perugia. Partendo dal numero delle copie vendute,sono stati calcolati oltre 6.000 visitatori solo nella libreria durante i giorni della manifestazione nel capoluogo di regione.
Il tema L’edizione 2012 di Umbrialibri ha scelto come tema «Lo stato degli Italiani». Il tema voleva porre una relazione storica e culturale: lo stato come condizione e lo stato come istituzione. Letteratura e riflessione sulla condizione degli italiani – come popolo, nazione e senso di identità – vanno di pari passo nei secoli. Da Dante a Pasolini, i principali intellettuali di ogni epoca hanno sentito, sofferto e vissuto questo tema, e ne hanno dato conto nelle proprie opere. Senza questo patrimonio culturale, frutto di un dialogo nel tempo tra generazioni lontane, avremmo una percezione e una realtà molto più povere dello stato degli italiani. Umbrialibri 2012 ha offerto un’occasione per discutere, attraverso libri e incontri tematici, su molte questioni ed ha offerto alcune possibili risposte circa la condizione degli italiani, nel rapporto col presente, col passato e nei possibili scenari futuri.
Gli ospiti e gli eventi speciali Umbrialibri 2012 si è contraddistinta anche quest’anno per una peculiarità, centrale rispetto a molti altri festival dedicati al libro presenti un po’ ovunque in Italia: il forte legame tra la produzione editoriale regionale e la cultura nazionale e internazionale. Gli appuntamenti che hanno contraddistinto la rassegna sono stati davvero tanti.Grande affluenza si è registrata già nella serata di anteprima con Corrado Augias e il suo ultimo libro I Segreti d’Italia. Lo scrittore, giornalista e presentatore ne ha parlato con la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini in una Sala dei Notari gremita. L’ incontro con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali Lorenzo Ornaghi, che ha presenziato alla recente iscrizione del Tempietto del Clitunno nella lista Unesco dei beni Patrimonio dell’Umanità, nell’ambito del sito seriale I Longobardi in Italia. La presentazione del libro di Stefano Benni, Di tutte le ricchezze, che si è svolta con lo scrittore perugino Marco Rufini, in un affollatissimo Teatro Pavone. Nello stesso bel teatro perugino, in collaborazione con l’Associazione Amici della Calabria e dell’Umbria è stato protagonista assoluto e di successo il libro di Carmine Abate ( ) La collina del vento, vincitore del Premio Campiello 2012. Così come molto seguito è stato pure l’incontro con Emanuele Trevi per la presentazione del suo libro Qualcosa di scritto, a cui ha partecipato Walter Veltroni insieme all’Assessore alla Cultura per la Regione Fabrizio Bracco. Tra gli altri appuntamenti molto seguiti è stato quello con Massimo Cacciari su Dante e la nascita della filosofia del linguaggio, e l’altro con Giuliano Amato ed Emanuele Cutinelli Rendina, protagonisti del doppio incontro Lo stato e gli italiani. Un particolare momento di questa edizione è stata l’intervista immaginaria a Karl Marx. Protagonisti dell’evento Antonio Gnoli e Giacomo Marramao. Ha riscosso grande successo anche il secondo appuntamento proposto da Insula europea e curato insieme al Circolo dei lettori di Perugia: la presentazione dei racconti straordinari del sacerdote e scrittore spagnolo Pablo D’Ors, presentato da Giovanni Dozzini e Loredana Lipperini. Tra gli incontri locali, si è rivelato imperdibile l’appuntamento con Alvaro Fiorucci per la presentazione di “48 Small – il dottore di Perugia e il mostro di Firenze” che con Italo Carmignani e Michele Giuttari ha parlato di due misteri italiani. Sala gremita anche per l’incontro con Wu Ming 1 a cui è stato affidato uno sguardo di prestigio alla cultura locale, attraverso personaggi indimenticabili. Lo scrittore del collettivo di culto Wu Ming ha presentato infatti il libro dell’alter ego di Paolo Vinti, Paul Beathens: Con emozione…Con emozione altissima.
L’edizione di Terni Prima delle iniziative di Perugia, il fine settimana precedente Umbrialibri 2011 si è svolta per la seconda volta a Terni.La sezione ternana è stata scandita da un flusso di circa 3000 visitatori,concentrati in 3 giorni e in uno spazio polivalente come CAOS. Il CAOS è stata cornice di raccordo di tutti gli appuntamenti. La varietà delle proposte, unite dal tema e dalla qualità, hanno coinvolto un bacino di pubblico eterogeneo per età e tipologie, non solo addetti ai lavori o studiosi di genere, ma giovani, appassionati, studenti e reti di associazioni.

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