di Daniele Bovi
I dettagli verranno limati a breve, ma per il resto l’operazione può dirsi conclusa: Umbria Jazz torna a Terni e lo farà, questa la novità delle ultime ore, a Pasqua. Il lavoro, lungo l’asse che va dalla Regione alla sede della Fondazione Umbria Jazz fino alle istituzioni ternane, va avanti da molto tempo, dato che il ritorno nella città dell’acciaio del festival guidato dal direttore artistico Carlo Pagnotta è stato un pallino del vice presidente della giunta, il ternano Fabio Paparelli, che a lungo ha ‘corteggiato’ l’organizzazione. Secondo quanto raccolto da Umbria24 UJ a Terni non si limiterà a organizzare un solo concerto, come qualcuno aveva ipotizzato, ma un intero weekend di appuntamenti dal Venerdì santo alla Pasquetta; quattro giorni interi di musica. Nelle prossime ore ci sarà un ultimo sopralluogo con lo staff dell’organizzazione e tutti gli altri soggetti interessati per limare i dettagli, in particolare quelli che riguardano le sedi scelte per i concerti, una delle quali potrebbe essere il teatro Gazzoli.
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I musicisti Sostanzialmente definita anche la lista degli artisti che si alterneranno sui palchi del festival ternano. Uno dei momenti più suggestivi sarà venerdì, quando a Terni sarà replicata quella che è stata considerata, questa estate, una delle vette musicali dell’edizione 2016, ovvero il concerto del trombettista Paolo Fresu che riproporrà il Laudario di Cortona, suonato alla basilica di San Pietro insieme a Daniele Di Bonaventura, Marco Bardoscia, Michele Rabbia e l’Orchestra da camera di Perugia. Poi ci saranno Sammy Miller, presente anche a Perugia e a Orvieto con la sua Congregation all’insegna di una grande e gioiosa energia collettiva, il pianista Danilo Rea insieme a Gino Paoli, un coro gospel londinese, il batterista Roberto Gatto insieme al suo trio e, lungo le strade della città, la carica dei Funk Off. Ma non è finita qui dato che a Terni arriverà anche l’acid jazz degli Incognito, presenti a Perugia nell’edizione estiva del 2015. Il tutto, secondo i bene informati, dovrebbe costare oltre 150 mila euro.
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PAT METHENY SI OFFRE DI SUONARE PER I TERREMOTATI
Un lungo lavoro L’idea di portare Umbria Jazz a Terni come accennato non è nuova. L’anno scorso, sempre lungo l’asse tra Regione, Fondazione e istituzioni ternane, il tentativo fu quello di organizzare un concerto di Mika (Carsulae era tra le aree candidate a ospitarlo) in una sorta di anteprima del festival che sarebbe dovuta durare tre giorni. Un’operazione, poi sfumata, che sarebbe costata oltre 100 mila euro e per la quale la macchina è stata in moto nelle settimane di primavera. Non dovrebbe sfumare, invece, il concerto di Pat Metheny a Norcia il 4 maggio. Il chitarrista, tra i più celebri al mondo e tra i più assidui frequentatori del festival, sui cui palchi ha suonato decine di volte, si è offerto alla fine del novembre scorso di farlo gratuitamente il 4 maggio in una delle zone colpite dal sisma a favore dei terremotati.
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Metheny a Norcia Una data scelta, ovviamente, non a caso: Metheny infatti in quei giorni si troverà in Italia per una serie di concerti nell’ambito del suo «Europe tour» insieme a Antonio Sanchez, Linda Oh e Gwilym Simcock. Il 3 il chitarrista sarà al Palarivieral di San Benedetto del Tronto, il 5 a Bari, il 7 a Ravenna e l’8 a Roma prima di partire alla volta dell’Austria. Ecco dunque perché è stato scelto il 4 maggio per il fuoriprogramma umbro. Il problema però è capire dove, a Norcia, poter portare un evento del genere. Nell’attesa sarebbe stato ‘fermato’, come seconda ipotesi, il teatro Lyrick di Santa Maria degli angeli, ad Assisi. Norcia però, per ovvie ragioni, rimane la scelta preferita e sarà proprio lì che il festival organizzerà degli eventi anche durante l’edizione estiva che partirà il 7 luglio con i Kraftwerk all’Arena Santa Giuliana, che nel 2017 festeggia i suoi primi 15 anni come palco principale della manifestazione.
Twitter @DanieleBovi

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altro che jazz.
questo paese è l’industria della carità e del finto buonismo.
vaticano docet