Il patron di Umbria Jazz Carlo Pagnotta lunedì mattina durante la presentazione (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Anche se il patron di Umbria Jazz Carlo Pagnotta, direttore artistico e anima da oltre 30 anni di uno dei festival più importanti al mondo, non è riuscito a chiudere per Sting, Paul Simon e Prince, inseguito da anni e «offerto» al festival negli ultimi giorni, la «magia», come la chiama lo stesso Pagnotta, di una città e delle note del suo festival per eccellenza si ripete anche nel 2011. Si parte l’8 luglio e si chiude il 17 per un’edizione di Umbria Jazz tricolore e con forti sfumature di rosa. Il jazz italiano, infatti, sarà grande protagonista di quest’edizione insieme ad alcune donne che la storia della musica l’hanno già fatta, come Liza Minnelli, o che si sono affacciate ora sulla scena riscuotendo un grande successo di pubblico e critica come Dee Alexander.

L’Arena delle star «Riempire di pop star l’Arena Santa Giuliana – ha detto lunedì mattina durante la presentazione del festival Carlo Pagnotta – non sempre si può anche per problemi di budget». I grandi nomi sul mani stage del festival tuttavia non mancheranno: da BB King (16 luglio) a Carlos Santana (12 luglio), Brandford Marsalis (11 luglio) e Gilberto Gil (14 luglio) passando per Ahmad Jamal (10 luglio),  i pianisti ‘latini’ Chucho Valdes e Michel Camilo fino ad arrivare al 9 luglio quando uno dei vertici, se non il vertice assoluto del festival, sarà rappresentato dal tributo a Miles Davis in occasione del ventennale della morte. Sul palco dell’Arena saliranno tre «allievi» del divino Miles come Herbie Hancock, Wayne Shorter e Marcus Miller per un «Tribute to Miles» che è un’esclusiva italiana con solo altre cinque date a livello europeo. L’apertura ufficiale dell’Arena sarà invece affidata a due donne come Caro Emerald e Dee Alexander, scoperta nell’ultima edizione invernale del festival e molto apprezzata da pubblico e critica. Alexander che agli spettatori del festival presenterà un progetto sulla musica di Jimi Hendrix.

IL PROGRAMMA COMPLETO DI UMBRIA JAZZ 2011 IN PDF

Il presidente della Fondazione Umbria Jazz Renzo Arbore (Foto F.Troccoli)

Pavone tricolore Il teatro Pavone, che torna ad essere una delle location del festival dopo qualche anno, è invece «riservato» agli artisti italiani ai quali Umbria Jazz ha dedicato quest’anno una particolare attenzione. Artisti che, come omaggio al 150esimo dell’Unità d’Italia, avranno il compito di rileggere  l’Inno di Mameli. Ovviamente in chiave jazz. Sul palco saliranno Danilo Rea, Flavio Boltro, Renato Sellani, i Funk Off, Gianluca Petrella, Dado Moroni, Roberto Gatto, Giovanni Guidi, Francesco Bearzatti, Franco D’Andrea, Stefano Di Battista, Claudio Fasoli, Gabriele Mirabassi, Ramberto Ciammarughi, Marco Tamburini, Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso, Francesco Cafiso e Antonello Salis.

LA VIDEOINTERVISTA A CARLO PAGNOTTA

Il ritorno delle proiezioni Tutti i concerti delle 16.30 saranno preceduti, al teatro Pavone, da un appuntamento che segna un ritorno alle edizioni degli anni ’80. Il critico Marco Molendini infatti presenterà ogni pomeriggio alle 15 un video di un concerto di quegli artisti come Billie Holliday, John Coltrane, Louis Armstrong o Sonny Rollins che hanno segnato la storia della musica. Spazio invece come al solito per blues, soul e r&b sui palchi di piazza IV Novembre e dei giardini Carducci, mentre in alcuni ristoranti del centro storico come al solito si potrà mangiare e ascoltare buona musica come quella di Anat Cohen, clarinettista e sassofonista di origini israeliane che oggi è una delle figure più popolari della scena jazz di New York. Infine, contemporaneamente al festival, si svolgeranno le clinics del Berklee College of music di Boston: duecento ragazzi che approfondiscono il linguaggio del jazz con insegnanti e metodi didattici di una delle più famose scuole del mondo.

La presidente della Regione Catiuscia Marini durante la presentazione (Foto F.Troccoli)

Arbore: una grande stagione per il jazz italiano «In un periodo in cui la cultura è messa in disparte – ha detto invece Renzo Arbore, presidente della Fondazione Umbria Jazz e intervenuto anche lui alla presentazione insieme alla presidente della Regione Catiuscia Marini e al sindaco di Perugia Wladimiro Boccali – ancora una volta andrà in scena un festival che è secondo nel mondo». Grande attenzione Arbore la dedica al jazz tricolore: «Sta vivendo- dice – una grande stagione: se una volta era un jazz di rimessa col dixieland o con l’hard bop ora la nostra musica è ricca di personalità e di gusto. Come il festival, possiamo dire che il nostro jazz ora viene solo dopo quello americano».

IL VIDEO INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE

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