di Martina Dominici
Un festival a impatto zero, itinerante e con un programma ricco di grandi nomi. Questo è Umbria Green Festival, che con misure innovative, viene realizzato all’insegna della sostenibilità, cercando di azerare il proprio impatto ambientale in tutte le fasi dell’evento, dalla pianificazione all’organizzazione, all’esecuzione. «Cerchiamo di spiegare – dice il responsabile generale Cristiano Cinti – come negli eventi sia ormai necessario utilizzare apparecchiature a basso consumo energetico, LED e fonti di energia rinnovabile».
Le città Le peculiarità di Umbria Green Festival non si limitano ovviamente alla sostenibilità. Il festival si propone di essere un vero e proprio progetto artistico che metta insieme esperti di energia e ambiente e scienziati, con artisti e filosofi per raccontare il futuro. L’obiettivo è diffondere tramite una rete di eventi in tutto il territorio, un paradigma sostenibile, unendo tutte le arti e la scienza nel segno della natura. Il programma prevede infatti non solo nomi di un certo calibro, discussioni sui temi dell’Agenda 2030, ma anche il coinvolgimento di più città umbre. Nel 2024, il festival ha fatto tappa ad Assisi, Perugia, Spoleto, Terni, Narni, Orvieto, Rasiglia, frazione di Foligno, Deruta, Acquasparta, Montone e Montecastello di Vibio.
Il programma Buoni numeri per quanto riguarda la partecipazione nel 2024: oltre 10mila spettatori da gennaio ad oggi. Sui palchi dell’Umbria Green si sono succeduti nomi quali Isabella Rossellini, Stefano Bollani, Alessandro Baricco, Marco Paolini, Umberto Galimberti, Telmo Pievani, Antonella Viola e molti altri. E per gli ultimi appuntamenti, bisogna affrettarsi: tutto esaurito l’11 ottobre per la presentazione del nuovo libro di Serena Dandini, ‘La vendetta delle Muse’, presso l’auditorium M.Bortolotti, nel complesso di San Domenico a Narni. L’incontro verterà sui temi della parità di genere e della lotta alle discriminazioni. Perugia, invece, ospiterà il 19 ottobre la presentazione, in prima assoluta in Umbria, del nuovo libro di Sandro Veronesi, ‘Settembre nero’, presso l’auditorium San Francesco al prato.
Le scuole Il Festival punta anche a coinvolgere le nuove generazioni. Sono oltre 10 le scuole della provincia di Terni, dalle primarie alle superiori, e almeno mille studenti, ad aver partecipato al progetto ‘La bellezza salverà l’ambiente: verso un nuovo paradigma terrestre’, con attività ed esperienze laboratoriali legate all’importanza della tutela dell’ecosistema. La premiazione dei progetti realizzati dagli studenti partecipanti è prevista per il 30 novembre presso il ‘Villaggio della sostenibilità’ allestito al Caos di Terni.
Sostenibilità e immaginazione «La nostra mission – afferma il direttore artistico Daniele Zepparelli – è mettere al centro l’ascolto dei bisogni del nostro pianeta. Per farlo, è necessario innescare una rivoluzione, innanzitutto culturale, che passi attraverso l’empatia e il coinvolgimento emotivo, stimolando la consapevolezza del singolo. Vogliamo raccontare un futuro all’insegna della sostenibilità con coraggio e immaginazione, senza nostalgia o pensieri di decrescita felice, ma guardando con fiducia alla conversione ecologica delle imprese e allo sviluppo delle nuove tecnologie».
Edizione decennale Vanno in questa direzione le attività previste per festeggiare il decimo anno del festival nel 2025. «Realizzeremo – continua Zepparelli – un’opera per violoncello che abbiamo commissionato ad uno dei più importanti compositori internazionali, il giapponese Toshio Hosokawa. Lanceremo il podcast con puntate e interviste fatte agli ospiti che sono venuti al Festival. Apriremo una masterclass in estate per raccontare i linguaggi della sostenibilità, e sarà aperta a tutti, grazie ad un bando europeo dove saranno coinvolte enti no profit in Austria e Slovenia. Lanceremo altre opere di efficientamento energetico con partner industriali importanti e progetti di riqualificazione urbana. Coniugheremo il concetto di arte con quello di cambiamento e riprogettazione territoriale per lasciare qualcosa di concreto alle generazioni future».
Per il programma completo: www.umbriagreenfestival.it
