La conferenza stampa di presentazione (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Per tre giorni a Perugia saranno riuniti i grandi nomi della letteratura spagnola e latinoamericana. Dall’8 al 10 maggio infatti andrà in scena la seconda edizione di Encuentro, quest’anno dedicata a «Gabo», ovvero a Gabriel Garcia Marquez, il grande nume tutelare della letteratura spagnola morto un anno fa. Molti degli appuntamenti in programma verteranno proprio su quella che è l’eredità culturale lasciata da Marquez. A parlare di «Gabo», ma non solo, altri importanti scrittori come Paco Ignacio Taibo II, Leonardo Padura, Jorge Volpi, Almudena Grandes, Ignacio Martines de Pison, Diamela Eltit.

Facce da Marquez La seconda edizione di Encuentro è organizzata da Arci Umbria (che metterà a disposizione i nuovi spazi di Umbrò come quartier generale del festival) insieme all’associazione Encuentro e a Nemo che il 10 maggio presenterà, come spiegato mercoledì in conferenza stampa da Maurizio Tarantino, il laboratorio «Facce da Marquez»: «Un esperimento – ha detto – per tenere insieme fotografia e letteratura, uno studio foto-letterario sui personaggi di “Cent’anni di solitudine” che si svolgerà nei prossimi mesi. Ricercheremo le facce in giro per la città e poi allestiremo una piccola mostra». Il festival si svolgerà anche alla sala dei Notari, in piazza Matteotti, al teatro Morlacchi, all’Università per Stranieri e in tre cinema del centro storico, ovvero il Postmodernissimo, il Méliès e lo Zenith.

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Il programma A Encuentro, il cui direttore artistico è lo scrittore Santiago Gamboa, si parlerà anche dei libri che alcuni degli autori invitati hanno in uscita. Enrique Vila-Matas ad esempio presenterà in anteprima e in esclusiva italiana (l’8 maggio alle 21.30 alla sala dei Notari) il suo nuovo romanzo «Kassel non invita alla logica». Molto atteso anche «La fame», lavoro che Martìn Caparros sta per dare alle stampe, mentre Leonardo Padura presenterà «Eretici», il nuovo caso del tenente Mario Conde. L’8 maggio poi, sempre al Méliès, Jorge Volpi insieme a Padura presenterà il suo «Memoriale dell’inganno». Sabato 9 alle 11.30 a Umbrò si parlerà dell’eredità di Marquez con Volpi e Paco Ignacio Taibo II, mentre alle 16, al Postmodernissimo, si proverà a rispondere alla domanda «dove va il mondo?».

L’omaggio Da segnalare, in serata, anche «Il giallo nel XXI secolo»: sul palco a parlarne Carlo Lucarelli, Padura Fuentes e Taibo II. Domenica ci sarà il gran finale alle 18.30 alla sala dei Notari, quando molti degli ospiti di Encuentro omaggeranno Gabriel Garcia Marquez. Prima, alle 16 al Méliès, Pablo Orda de El Pais intervisterà la scrittrice spagnola Almudena Grandes. Spazio poi ci sarà anche per la fotografia dato che a Umbrò verrà allestita la mostra «Il giro del mondo in ottanta scrittori». In esposizione gli scatti di Daniel Mordzinski che ritraggono i maggiori autori in lingua spagnola e quello che è il loro mondo. In più ci saranno anche venti foto che documentano la prima edizione di Encuentro.

Cinema e musica Un festival che è anche cinema: il 6 maggio infatti, allo Zenith, in anteprima nazionale verrà proiettato «Jaja», film di Lisandro Alonso con Viggo Mortensen. A completare questa sorta di anteprima del festival vero e proprio il 7, a partire dalle 19, in piazza Matteotti è in programma la musica d’autore latinoamericana con il concerto di Carlos Ernesto y Alma Latina. A presentare il cartellone sono stati Rocco Dozzini, presidente dell’associazione Encuentro, Barbara Pilati per Arci Umbria e Maurizio Tarantino per l’associazione Nemo.

Il futuro Per l’allestimento di questa edizione il festival ha dovuto fare i conti con la penuria di risorse, che ha anche costretto gli organizzatori a pensare gli eventi senza il necessario anticipo, tanto che in cartellone non è stato possibile inserire un altro nume tutelare della letteratura sudamericana come Mario Vargas Llosa: «Fondamentale – ha detto Dozzini – è stato il contributo della Regione Umbria, che ha patrocinato Encuentro insieme al Comune di Perugia, così come quello della Fondazione Cassa di risparmio». Per il futuro «c’è la voglia di aprirci a sponsor privati, mantenendo l’apporto di Arci e usufruendo anche dei bandi europei».

Twitter @DanieleBovi