Valeria Solarino e Giulio Scarpati ne «Il misantropo»

di A.G.

Il meglio del teatro italiano, da Silvio Orlando alle nuove produzioni del Teatro Stabile dell’Umbria. A Todi alza il sipario sulla stagione di prosa del Teatro Comunale: primo spettacolo in cartellone, martedì 5 novembre, ‘Si nota all’imbrunire’, testo di Lucia Calamaro prodotto dallo Stabile che affronta il tema di grande attualità della “solitudine sociale”, con l’interpretazione di Silvio Orlando. In programma fino a marzo anche Barbara Bobulova, Luca Barbareschi e Lucrezia Lante Della Rovere, Giulio Scarpati, Umberto Orsini, Cesare Bocci. «Siamo felici di aver lavorato a questa stagione con due amministratori, il sindaco Antonino Ruggiano e l’assessore alla cultura Claudio Ranchicchio, che sanno quanto è importante il teatro per la comunità e ci investono con grande entusiasmo – ha dichiarato in sede di conferenza stampa il direttore del Teatro Stabile dell’Umbria, Nino Marino – insieme siamo riusciti a comporre un cartellone che non ha nulla da invidiare a Perugia, una stagione molto ricca con dieci spettacoli, tre esclusive regionali, un’anteprima nazionale, una compagnia internazionale e grandi nomi del teatro».

Gli spettacoli Domenica 17 novembre secondo spettacolo firmato TSU: Liv Ferracchiati, dopo il debutto al Festival internazionale della creazione contemporanea a Torino e gli applausi al Festival Roma Europa, arriva nella sua città natale con ‘Commedia con schianto’. Una satira sul sistema teatrale, sugli artisti e sulle debolezze dell’essere umano, ma anche un grido di disperazione da parte di una generazione che prova a lasciare un segno. Domenica 24 novembre, Gigio Alberti, con uno straordinario cast di attori tra cui figura Barbora Bobulova, presenta ‘L’anfitrione’, testo di Sergio Pierattini ispirato all’omonima vicenda drammaturgica che ha attraversato i secoli, da Plauto fino a Giraudoux, passando da Molière, Kleist e molti altri. L’altalenarsi tra verità e inganno, intesi e malintesi, genera situazioni comiche, bizzarre e spiazzanti che fanno da specchio alle vicende grottesche e disorientanti del nostro presente. Sabato 7 dicembre anteprima nazionale a Todi de ‘Il cielo sopra il letto’, con Luca Barbareschi e Lucrezia Lante Della Rovere, testo pluripremiato dello sceneggiatore e regista di culto britannico David Hare, che racconta la disputa sia amorosa che civile tra un uomo e la sua ex-amante. Martedì 17 dicembre, in esclusiva regionale al Comunale, ‘Il misantropo’ di Molière, con due attori amati dal pubblico come Giulio Scarpati e Valeria Solarino. L’aspetto privato in questo capolavoro si muove sempre in equilibrio tra commedia e tragedia, evidenziando la costante del fattore umano dalla corte del re Sole al presente. ‘ Il costruttore Solness’, con la regia di Alessandro Serra, andrà in scena mercoledì 15 gennaio. Nei panni del protagonista uno straordinario Umberto Orsini, seduttore e manipolatore terrorizzato dalla giovinezza che avanza ma ancora più dalla vecchiaia. Una storia segnata da una grande carica erotica e da uno spregiudicato esercizio del potere. Cesare Bocci e Tiziana Foschi, sabato 8 febbraio, presentano ‘Pesce d’aprile’, il racconto di un grande amore che la malattia ha reso ancora più grande: un’esperienza di vita reale, toccante, intima e straordinaria di un uomo e di una donna che non si danno per vinti quando all’improvviso il destino sconvolge la loro vita. Nell’estrema attualità dell’opera di Omero, Luca Violini propone ‘Iliade, l’ira, la vendetta, la pietà’ (venerdì 28 febbraio). Immersi nella magia del teatro, si entra nella leggendaria ‘Iliade’ di Omero. Si trattiene il respiro ascoltando parole antiche, suoni che evocavano immagini tridimensionali vivide e realistiche. Mercoledì 18 marzo arriva dal Canada, in esclusiva regionale a Todi, ‘Machine de cirque’, una spettacolare performance dell’omonima compagnia di nouveau cirque di Quebec City, fondata nel 2013 da Vincent Dubé, artista di circo internazionale che ha radunato attorno al progetto giocolieri, acrobati e un percussionista, tutti talenti nati nell’ambito del Cirque du Soleil. Uno spettacolo energico, audace, in costante bilico fra comicità e poesia. La stagione si chiude domenica 5 aprile con lo spettacolo del Teatro stabile dell’Umbria ‘Le affinità elettive’. Andrea Baracco mette in scena il romanzo più famoso e discusso di Goethe, che racconta con delicatezza le fragilità dell’animo umano attraversando l’amore, la passione, il desiderio, la speranza, la morte.

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