di Francesca Torricelli
Quattordici spettacoli, due dei quali fuori abbonamento e due di danza. È il cartellone della stagione del teatro Secci, presentato mercoledì mattina in biblioteca dall’assessore comunale alla cultura, Simone Guerra e dal direttore del Teatro stabile dell’Umbria, Franco Ruggieri.
Innovazione Una stagione importante, ricca, varia e significativa «soprattutto perché attraverso di essa – ha detto l’assessore alla cultura, Simone Guerra – continuiamo a cercare di andare incontro a pubblici diversi, con particolare attenzione ai giovani e alla loro formazione». Tra gli spettacoli che andranno in scena – ecco il programma completo – non non manca infatti la tradizione, ma c’è spazio anche per l’innovazione.
L’obiettivo «Ci auguriamo – ha aggiunto Guerra – di confermare e, se possibile, migliorare i già ottimi risultati di pubblico raggiunti nella scorsa stagione». La stagione di prosa 2012-2013, al Secci, ha fatto registrare circa 6.375 presenze, con una percentuale di posti occupati per spettacolo, che ha fatto segnare il 91% contro l’85% del 2011-2012. In 7 recite su 24 si è registrato il ‘tutto esaurito’. Gli abbonamenti sono aumentati del 15%, mentre per quelli scuola dell’11%.
Gli abbonamenti La nuova stagione inizierà il 29 ottobre e si concluderà il 14 aprile. «Il prezzo degli abbonamenti è rimasto invariato – ha sottolineato Simone Guerra – pur in una situazione di bilancio sempre più difficile per i tagli crescenti. La prelazione per gli abbonati della scorsa stagione potrà essere fatta valere dal primo al 6 ottobre, mentre la vendita delle nuove tessere d’abbonamento inizierà giovedì 10 al botteghino centrale del Caos».
‘Teatro comunità’ Anche per la prossima stagione «molta attenzione sarà riservata alla preparazione e all’approfondimento degli spettacoli che andranno in scena – conclude Guerra – grazie alla disponibilità delle compagnie». Un ringraziamento particolare «va al professor Lorenzo Mango, che ha programmato cinque incontri di approfondimento sul linguaggio teatrale, sugli autori e sui testi, ad ingresso libero, rivolti in particolare agli studenti e al pubblico più giovane. Un ‘Teatro comunità’ in cui poter entrare direttamente nella produzione».
