di F.T.
Tutto pronto per la stagione di prosa del teatro Secci, organizzata dall’assessorato alla cultura del comune di Terni e dal Teatro Stabile dell’Umbria, con il sostegno della Fondazione Carit. Si inizia il 23 e 24 ottobre con Stefano Accorsi che porterà in scena Il furioso Orlando, libero adattamento del poema cavalleresco di Ludovico Ariosto. Il 6 e il 7 novembre sarà poi la volta di Lella Costa con Arie mentre il 20 e il 21 Laura Morante andrà in scena con la commedia The Country. Due gli spettacoli in cartellone a dicembre: la black-comedy Occidente solitario con Claudio Santamaria (4 e 5 dicembre) e la commedia di ispirazione leopardiana L’infinito (dall’11 al 13 dicembre). Il nuovo anno si aprirà all’insegna delle danze Sufi con lo spettacolo Dervish del celebre artista turco Ziya Azazi, per poi proseguire con 3 famiglie, una produzione del Teatro Stabile dell’Umbria in programma dal 31 gennaio al 2 febbraio. Danza di nuovo protagonista con Coppelia del Junior Balletto di Toscana (23 e 24 febbraio). Non mancheranno neppure i temi sociali con La Turnàta del leccese Mario Perrotta (dal 4 al 6 marzo), una storia di emigrazione italiana in Svizzera a cavallo fra gli anni 60 e 70. Chiusura con Gabriele Lavia e La trappola di Luigi Pirandello (23 e 24 aprile).
Biglietti e abbonamenti Dal 2 al 7 ottobre, presso il botteghino del Caos in via Campofregoso (0744 – 27.99.76), sarà possibile esercitare la prelazione sugli abbonamenti della scorsa stagione. Le nuove tessere saranno invece disponibili dall’11 al 17 ottobre. Tutti i prezzi degli abbonamenti sono rimasti invariati e sono di 130 euro per la platea (100 ridotto), 80 per la tribuna (60 ridotto). L’organizzazione ha previsto anche uno speciale «abbonamento scuola» per studenti fino a 20 anni, con la possibilità di accedere a quattro spettacoli al prezzo di 25 euro. «Terni – ha detto il direttore del Teatro Stabile, Franco Ruggieri – è la realtà più viva in Umbria dal punto di vista della progettazione teatrale. Ci sono giovani di talento che hanno potuto trovare spazio anche nel nostro cartellone, in un programma ricco che vede la presenza di numerosi artisti affermati, vicini a quella che è la sensibilità contemporanea».

